<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797</id><updated>2011-12-16T09:44:56.607+01:00</updated><category term='ritratti di famiglia'/><category term='bagatelle per un massacro'/><category term='autopoiesi'/><category term='Bonaventura'/><category term='Bianciardi'/><category term='sciamanesimo'/><category term='Blonde Redhead'/><category term='volontariamente'/><category term='tanizaki'/><category term='Spoon River reloaded'/><category term='viaggi al termine di qualcosa'/><category term='resistenze'/><category term='coinquiline'/><category term='animi relaxatio'/><category term='sex toys'/><category term='Barabba Edizioni'/><category term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category term='Ahmed'/><category term='cupertino mon amour'/><category term='safe&apos;n&apos;sound'/><category term='papà'/><category term='Repartino'/><category term='LCD Soundsystem'/><category term='amiche'/><category term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><category term='armonia delle sfere'/><category term='Breton'/><category term='Céline'/><category term='arbeit macht frei'/><category term='fotogrammi'/><category term='incubi ad occhi aperti'/><category term='Saarinen'/><category term='Bharatanatyam'/><category term='money'/><category term='cicatrici'/><title type='text'>bagatelle per un massacro [reloaded]</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1406048936831405327</id><published>2011-12-16T09:43:00.001+01:00</published><updated>2011-12-16T09:44:56.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>Meringhe e madeleine</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri, dopo tanto, tantissimo tempo, mi è capitato di passare a piedi nel tratto di corso Dante che va da via Nizza a Corso massimo d’Azeglio. Ero leggermente in anticipo e non faceva troppo freddo, così ho fatto un po’ la flaneuse in una zona che un tempo, tantissimo tempo fa, frequentavo tutti i giorni, all’andata e al ritorno da scuola. Ero una ragazzina, facevo il ginnasio e l’autobus mi lasciava a dieci minuti di cammino dal Liceo Alfieri e io, con il mio zainetto, il pesantissimo Castiglioni Mariotti o il Rocci a seconda delle materie che avevo quel mattino, avanzavo faticosamente alle otto del mattino per arrivare a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pasticceria all’angolo di via Madama Cristina c’è ancora, anche se rinnovata e più moderna. All’uscita di scuola ci fermavamo a comprare qualcosa da mangiare, e un mio compagno nonché primo fidanzatino si comprava sempre una meringa e se la mangiava nel tragitto, sporcandosi inevitabilmente di panna o di spuma d’uovo. Ricordo che l’andata, verso scuola, era densa di agitazione, paure, problemi di interpretazione sulla versione di greco o di latino, calcoli sulle programmate. Il ritorno invece era più rilassato, colmo di aspettative sul pomeriggio o di buone intenzioni sullo studio per il giorno dopo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta arrivata davanti alla porta della scuola ho rallentato il passo: le luci erano tutte accese – erano circa le sei di sera – e mi sono fermata a guardare il grande ingresso spoglio in cui al mattino ci si trovava tutti prima che si aprissero le porte: allora le grandi vetrate che danno sul corso erano tutte appannate dal fiato di ragazzini assonnati, per terra giacevano cartelle, borse, libri consumati dallo studio e dalle sottolineature con evidenziatori di ogni colore, e dal chiacchiericcio di fondo si distinguevano sempre le stesse parole : interrogazione, assenza, ripetizioni, compito in classe, fogli protocollo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ho alzato la testa verso il quarto piano, sull’aula d’angolo in cui ho passato tante ore della quarta ginnasio, e mi è venuto in mente il primo giorno di scuola in cui, eccitato e spaventato, un gruppo di ragazzini è entrato per la prima volta un po’ spaurito e ha trovato sulla lavagna una scritta lasciata dai ragazzi più grandi: &lt;em&gt;quousque tandem, Caterina, abutere patientia nostra&lt;/em&gt;? La nostra insegnante di tutte le materie letterarie si chiamava Caterina e già qualche giorno più tardi avevamo perfettamente compreso il senso di quella scritta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata una breve passeggiata, quella di ieri, ma intensa : dolce come una meringa, malinconica come una madeleine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1406048936831405327?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1406048936831405327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1406048936831405327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/12/meringhe-e-madeleine.html' title='Meringhe e madeleine'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-362178461608302333</id><published>2011-12-03T18:36:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T18:52:04.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>Regolamento di condominio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_WdKmBpfWvo/TtpeGYL2jYI/AAAAAAAAAKg/BFVsLAlw0DI/s1600/Regolamento+di+Condominio-3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-_WdKmBpfWvo/TtpeGYL2jYI/AAAAAAAAAKg/BFVsLAlw0DI/s320/Regolamento+di+Condominio-3.jpg" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ancora non ci credo.&lt;br /&gt;Guardo la copertina, sillabo le parole, lenta, incerta, balbettante.&lt;br /&gt;Eppure c'è proprio il mio nome, lì sopra. Sono io quella scritta bianca su fondo nero, e dietro la copertina ci sono parole pensate, buttate giù in fretta poi riprese, arrotondate, rielaborate da me.&lt;br /&gt;Curate, cancellate e riscritte.&lt;br /&gt;Odiate.&lt;br /&gt;Amate.&lt;br /&gt;Soprattutto vissute, una per una, dalla virgola alla metafora.&lt;br /&gt;Sono io l'autrice di questo piccolo libro che mi è costato un'estate in città e così tante paure. E incoraggiamenti dagli amici, e curiosità, e dubbi sulla scrittura e sulla mia capacità di scrivere, e discussioni infinite sullo stile, sulla forma. E sul contenuto, che in gran parte mi riguarda da vicino. Da molto vicino.&lt;br /&gt;C'è tanto di me, qua dentro. Chi mi conosce lo capisce meglio di chi non sa chi io sia, ma credo che si senta comunque.&lt;br /&gt;E' mio.&lt;br /&gt;L'ha pubblicato &lt;a href="http://www.blonk.it/"&gt;Blonk&lt;/a&gt; e si può acquistare &lt;a href="http://www.ultimabooks.it/regolamento-di-condominio"&gt;qui&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.net-ebook.it/prodotto.aspx?id=23914"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe che lo leggessero tutti.&lt;br /&gt;Ho paura che lo leggano tutti.&lt;br /&gt;Sono contenta, sono agitata, sono un fascio di nervi.&lt;br /&gt;Oggi ho anche un po' pianto, perché non c'è gioia che non trasfiguri, anche solo per un attimo, in malinconia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passerò questo sabato sera a guardare la copertina e a chiedermi ancora, per l'ennesima volta, se sia tutto vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-362178461608302333?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/362178461608302333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/362178461608302333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/12/regolamento-di-condominio.html' title='Regolamento di condominio'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_WdKmBpfWvo/TtpeGYL2jYI/AAAAAAAAAKg/BFVsLAlw0DI/s72-c/Regolamento+di+Condominio-3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2519283596541101051</id><published>2011-10-25T21:34:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T21:34:34.705+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><title type='text'>madame Bovary c'est moi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Da qualche tempo mi piace portare gonne molto lunghe che quasi toccano per terra. Ne ho di molti colori, anche se quelle che preferisco sono due: una rossa in shantung di seta che mi sono fatta fare in India e un'altra nera, di un tessuto un po' lucido, lunga fino ai piedi.&lt;br /&gt;La cosa che mi piace tanto &amp;nbsp;fare, &amp;nbsp;quando metto queste cose, &amp;nbsp;è salire o scendere le scale: perché devo raccogliere la gonna &amp;nbsp;con le mani, tirandola leggermente su per non inciampare nei gradini. E un gesto bellissimo, molto femminile, molto ottocentesco. Immagino quante Emme Bovary, quante Anne Karenine, quante Nastassje Filippovne abbiano ripetuto questo gesto infinite volte, salendo o scendendo le scale delle loro case, andando a trovare i loro amanti, fuggendo in qualche angolo nascosto per piangere le loro lacrime d'amore. Mentre salgo le scale dell'ufficio o di casa mia, o le scale mobili della metropolitana, me le vedo tutte intorno, minute, nervose, eleganti e raffinate, ripetere con me questo gesto così sensuale. E mi sento, a volte, meno sola.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2519283596541101051?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2519283596541101051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2519283596541101051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/10/madame-bovary-cest-moi.html' title='madame Bovary c&apos;est moi'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3084407937504940848</id><published>2011-10-23T15:44:00.000+02:00</published><updated>2011-10-23T15:44:01.620+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volontariamente'/><title type='text'>Se potessi avere ottantamila euro</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;o:OfficeDocumentSettings&gt;  &lt;o:AllowPNG/&gt; &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:WordDocument&gt;  &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;  &lt;w:TrackMoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt;  &lt;w:TrackFormatting/&gt;  &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;  &lt;w:PunctuationKerning/&gt;  &lt;w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;  &lt;w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt;  &lt;w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;0&lt;/w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery&gt;  &lt;w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;0&lt;/w:DisplayVerticalDrawingGridEvery&gt;  &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;  &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;  &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;  &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;  &lt;w:Compatibility&gt;   &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;   &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;w:DontAutofitConstrainedTables/&gt;   &lt;w:DontVertAlignInTxbx/&gt;  &lt;/w:Compatibility&gt; &lt;/w:WordDocument&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; &lt;w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="276"&gt; &lt;/w:LatentStyles&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt;&lt;style&gt; /* Style Definitions */table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin-top:0cm; mso-para-margin-right:0cm; mso-para-margin-bottom:10.0pt; mso-para-margin-left:0cm; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin;}&lt;/style&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--StartFragment--&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con ottantamila euro puoi fare il giro del mondo in alberghida sogno dove ci sei solo tu, il mare e una squadra di camerieri che tisventolano foglie di palma per rinfrescarti; puoi comprarti un auto della putamadre, nuova fiammante, che fa i 200 all’ora, con tutti gli optional che hannoquelle sigle incomprensibili; puoi dare un corposo anticipo per comprarti lacasa della tua vita; puoi rivoluzionare l’arredamento di tutta la casa e giàche ci sei metterci dentro una chaise longue di Le Corbusier; puoi togliertiqualche sfizio innocente, orologi d’oro, gioielli, carinissimi tailleur diChanel.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Oppure puoi prendere un aereo da Lagos a Torino, Milano oRoma, metterti un paio di stivaloni al ginocchio con zeppa da 15 centimetri,una minigonna che a malapena ti copre il culo anche nelle notti invernali, eadescare clienti sculettando sui trampoli. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ottantamila euro è la cifra che le donne nigeriane devonorestituire per essere riuscite ad arrivare in Italia. Vale la pena, no?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;!--EndFragment--&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3084407937504940848?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3084407937504940848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3084407937504940848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/10/se-potessi-avere-ottantamila-euro.html' title='Se potessi avere ottantamila euro'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-9101314532325412209</id><published>2011-10-22T12:10:00.000+02:00</published><updated>2011-10-22T12:10:16.014+02:00</updated><title type='text'>il mio piccolo figlio di puttana</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;E' piccolo, è malato, la prima di una lunga serie di piccole malattie che si prendono all'asilo. &amp;nbsp;Non ha ancora due anni, è nero, nerissimo, gli occhi sono lucidi, la bocca, grande e sporgente, è secca. Respira male, ha tantissima tosse, la fronte calda e le mani gelate. Quando arrivo a casa sua mi accoglie sulla porta con le braccia aperte per farsi prendere in braccio e un sorriso enorme che da grande sarà la sua benedizione e la sua tecnica di seduzione, ma adesso è solo un sorriso da bambino nero malato. Appena lo prendo in braccio si accascia contro di me, perché la gioia di vedermi si contende con l'influenza tutte le sue energie, e adesso l'influenza sta vincendo.&lt;br /&gt;Anche sua madre mi aspettava sulla porta, già vestita e con il portafogli in mano, per lasciarmi in consegna il bambino e correre in farmacia a comprare le medicine che le hanno prescritto in ospedale, dove l'ha portato stanotte perché non sapeva cosa fare. Lei parla pochissimo e male l'italiano, ma stanotte si è presa un taxi, è volata col bambino in ospedale, ha aspettato al pronto soccorso, ha fatto visitare il bambino, non ha chiuso occhio. E' stremata. Corre via biascicando un grazie, corre a cercare una farmacia, e io resto lì. Con questo piccolo, bellissimo figlio di puttana, figlio di chissà chi, che mi si addormenta in braccio. Sua madre parla poco, non conosco bene la sua storia, &amp;nbsp;quando è arrivata da noi era incinta e non faceva più il lavoro che faceva prima, quello per cui l'hanno mandata qui dall'Africa. Sua madre non ha un passato perché l'ha cancellato, anche se non credo che l'abbia dimenticato.&lt;br /&gt;E questo bambino è quello che la tiene in piedi, che la ricostruisce, che la guarisce anche se è ammalato.&lt;br /&gt;Guarirà, questo bambino, perché l'influenza si cura. Non sono altrettanto sicura che guarirà lei.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-9101314532325412209?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/9101314532325412209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/9101314532325412209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/10/il-mio-piccolo-figlio-di-puttana.html' title='il mio piccolo figlio di puttana'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6060924770977494382</id><published>2011-10-02T17:50:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T20:08:10.520+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Proprio io</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Proprio io, quella che la domenica difficilmente si schioda dalla sua casa, dal suo letto, dai suoi libri, sono andata a fare il pranzo della domenica fuori porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio io, quella che (quando può) sceglie &amp;nbsp;ristorantini etnici con nomi esotici intorno a Piazza Vittorio o nelle vie un tempo buie e adesso troppo modaiole del Quadrilatero o di San Salvario, sono andata a pranzo nella piatta e anonima periferia, a Leinì, luogo di cui fino a oggi ignoravo l'esistenza, al ristorante "La bela ranera" (sarebbe la signora che va a cercare le rane, l'ho scoperto oggi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio io, quella che se pranza o cena fuori lo fa con gli amici più stretti, che amano la discussione, il gioco di parole pseudo letterario, la boutade da vecchi compari di una vita, ho pranzato con una donna di ottant'anni e la sua badante e ho parlato di medicine, ospedali, mariti morti, vedove sopravvissute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli spigoli si arrotondano, gli aculei rientrano, l'acidità si stempera. E' l'età, dicono.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6060924770977494382?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6060924770977494382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6060924770977494382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/10/proprio-io.html' title='Proprio io'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3015538646854228214</id><published>2011-10-01T18:04:00.000+02:00</published><updated>2011-10-01T18:05:00.419+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Due paroline al mio subconscio</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;Ieri parlavo con un amico, no beh, non proprio un amico perché ci conosciamo da poco tempo, però insomma è una persona che mi piace e con cui mi sento a mio agio a parlare, e alla quale ho anche confidato qualcosa di me e dei miei noiosissimi complessi d'inferiorità nei confronti dell'universo mondo, della mia mancanza d'autostima e insomma di quelle cose che le donne raccontano e che gli uomini in genere pensano Eh ma che palle questa qua. Insomma - dicevo - stavamo parlando e lui mi ha detto che devo avere più fiducia in me, che devo credere di più a quello che faccio perché lo faccio anche bene, che devo fidarmi di me stessa, un sacco di cose carine che mi hanno fatto molto piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così questa notte, mentre dormivo beatamente il sonno dei giusti e dei complessati,  il mio subconscio ha lavorato per me e mi ha elaborato un sogno, confezionato ad hoc, per indicarmi la Via, per dimostrarmi che anche io valgo qualcosa, che sono una donna in gamba : mi ha cucinato lì per lì una storia in cui ricevevo una telefonata da un giornale che voleva intervistarmi in merito a un progetto letterario  di cui mi sto occupando in questi giorni nella vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Solo che probabilmente anche il mio subconscio ha bisogno di una regolatina al minimo e magari di una bella revisione, o forse è solo fuori allenamento, o magari sono solo  i primi goffi  tentativi che non sempre riescono proprio bene: infatti la testata che mi voleva intervistare era la Gazzetta dello Sport, un giornale di cui so solo che è rosa e che non ho mai aperto, che notoriamente non si occupa di letteratura, e mi facevano delle domande al telefono mentre era in corso una partita importantissima - che so, Italia Germania Ovest ai mondiali dell'82 (sì, ho googlato) - e io non sentivo nulla se non dei boati infernali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ok, vado a dire due paroline al mio sè interiore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3015538646854228214?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3015538646854228214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3015538646854228214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/10/due-paroline-al-mio-subconscio.html' title='Due paroline al mio subconscio'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4338737058173940114</id><published>2011-09-18T12:58:00.000+02:00</published><updated>2011-09-18T12:59:04.147+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>et in Arcadia ego</title><content type='html'>Stamattina avevo appuntamento con il mio amico Alessandro per un caffè in piazza Vittorio alle 10, ma lui era in ritardo. Molto ritardo. Ritardissimo. Giustificato eh, bambini da guardare, cose di famiglia, ma intanto io me ne sono stata seduta al bar da sola per un'oretta. Il cielo era grigio e impregnato di umidità, era piovuto tutta la notte. Dalla mia postazione sotto i portici intravedevo uno squarcio di vecchi palazzi e ipotizzavo il fiume marronastro un po' più in là. Ho tirato fuori il kindle e mi sono messa a leggere un libro che racconta di un &lt;a href="http://www.einaudi.it/libro/scheda/(isbn)/978880619389/"&gt;viaggio a Varanasi&lt;/a&gt;, un viaggio che ho fatto anch'io qualche anno fa. Il libro non è un capolavoro ma racconta benissimo le sensazioni di un occidentale al cospetto di quella magnifica e orribile città: un costante cozzare di sentimenti contrastanti, odori repellenti e profumi estatici, aggressioni al corpo sempre più vulnerabile e deperito e mistici abbracci con un divino che è allo stesso tempo ridicolo e vertiginoso. Varanasi è pura distopia: la desideri ardentemente e la odi, ti fa schifo e ne sei attratto, e dentro c'è tutto l'umano e il sovrumano che ti accoglie amorevolmente e ti ingloba nelle sue viscere come un pitone, ti fa morire di una morte lenta ed escrementizia e ti fa vibrare di un amore orgiastico ed ebbro. Io ero lì, sola, al tavolino di un caffè, e però non ero lì, ero sul ghat Manikarnika ad evitare mani sudicie e pozze di liquami, a inebriarmi di colori e denti bianchissimi, a tossire per il fumo esalante dalle pire funebri, a vergognarmi e a non potermi esimere dalla curiosità morbosa di vedere un cadavere bruciare, la pelle staccarsi  e contorcersi nelle fiamme, a cercare conforto per le mie narici intossicate con i pochi sprazzi di profumo d'incenso per guarirle dalla puzza di morte. Ero a pochi metri dal Po e però vedevo il Gange brulicante di insidie scorrermi davanti con tutto il suo millenario carico di preziosissimi tessuti funebri, carcasse galleggianti, sacchetti di plastica. La nebbiolina umida di Torino si trasformava nel soffocante vapore infernale dell'afa che alle 10 del mattino, a Varanasi, ti toglie già il fiato.Poi è arrivato il mio amico Alessandro, in ritardo, in ritardissimo, Mi sono sentita come se fossi tornata appena un minuto prima dall'altra parte del mondo, e il cappuccino aveva il sapore del primo cappuccino che prendi nel primo aeroporto italiano in cui arrivi, dopo un mese di astinenza e audaci tentativi malriusciti di trovarne uno che sia anche solo passabile. E la nostalgia era quella del ritorno da un viaggio che che vorresti raccontare ma che non ti esce perché è ancora tutto aggrovigliato tra stomaco, intestino, occhi, naso, e mani, e sei contento di essere tornato ma sai che non è finita qui, che sei ancora preda e vittima volonterosa del flautato e intollerabile richiamo dell'India.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4338737058173940114?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4338737058173940114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4338737058173940114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/09/et-in-arcadia-ego.html' title='et in Arcadia ego'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5921350347794177522</id><published>2011-09-12T20:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T20:56:41.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>due righe su di me</title><content type='html'>Oggi mi hanno chiesto di scrivere qualcosa su di me. Una piccola presentazione, poche righe, qualcosa di personale magari spiritoso, un po' ironico.E siccome io non sono brava a descrivermi, mi hanno suggerito di chiedere a qualcuno che mi conosce bene, tanto bene da essere affettuoso e anche critico, che sappia tracciare un piccolo ritratto in poche parole.Ce ne sono, di persone così. Ci sono amici che sono fratelli, che hanno vissuto con me i momenti più felici e quelli più duri, che hanno gioito delle mie vittorie e pianto della mia disperazione. Che hanno condiviso momenti importanti, viaggi, canzoni, inutili serate o cene vivaci e alcoliche, animate discussioni e insopportabili dolori.Ma a me sei venuto in mente tu. Sarei stata felice di chiedere a te di descrivermi. Ti immagino con lo sguardo ironico, la bocca lievemente atteggiata a una smorfia che può diventare un sorriso o una sferzante presa in giro, la consapevolezza di essere quello che sa descrivermi meglio e l'orgoglio per questa mia piccola vittoria. Immagino la tua scrittura nervosa e appuntita, che cerca una regola e un controllo e a quella regola e a quel controllo sfugge costantemente.Sarei stata felice di scoprirmi attraverso le tue parole, una volta di più sapendo già che cosa avresti scritto, su cosa ti saresti soffermato, cosa avresti tralasciato.Chiederò a qualcun altro. Che peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5921350347794177522?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5921350347794177522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5921350347794177522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/09/due-righe-su-di-me.html' title='due righe su di me'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5869798929849319562</id><published>2011-09-11T16:25:00.001+02:00</published><updated>2011-09-11T16:28:09.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='resistenze'/><title type='text'>di vite riciclate</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-F_HhVetpxCI/TmzE33d3aXI/AAAAAAAAAJw/L2HG97hKZHw/s1600/foto%2B%25282%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-F_HhVetpxCI/TmzE33d3aXI/AAAAAAAAAJw/L2HG97hKZHw/s320/foto%2B%25282%2529.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina sono andata al Gran Balon, il mercato delle pulci che si tiene qui a Torino una volta al mese. Era una mattinata di sole, ho legato la bici ben salda a un palo - in quella zona c'è il rischio che te la rubino e che ti tocchi ricomprarla mezzora dopo - e me ne sono andata a spasso per i banchetti. Non c'era moltissima gente, forse a settembre si deve ancora riprendere il giro, qualcuno è ancora in vacanza, ci si può godere uno degli ultimi weekend al mare. Però ho notato che c'erano molte più donne che uomini. Passeggiano sole, occhiali scuri e sandali comodi per difendersi dal dissestato pavè di Porta Palazzo, qualcuna con un cane. Il loro passo - il nostro, dovrei dire - è lento, ci fermiamo curiose davanti a banchetti di libri usati, di vecchi vestiti, misuriamo improbabili cappelli che non metteremo mai. Sorridiamo davanti a giocattoli rotti che avevamo da piccole, a scatole di biscotti che nostra madre, o nonna, usava per il cucito. Qualcuna parla al telefono, combina un incontro, ma la maggior parte di noi è arrivata da sola e da sola se ne tornerà a casa.&lt;br /&gt;Uomini soli, nessuno.&lt;br /&gt;Io pensavo che forse a noi piace di più che agli uomini vagabondare senza meta per mercatini. Un po' perché non ce l'abbiamo, una meta : a casa non ci aspetta nessuno, non dobbiamo correre a preparare da mangiare, abbiamo tempo e possiamo spenderlo come vogliamo. Un po' anche perché siamo più brave a immaginare usi diversi per le carabattole che si trovano al mercato: un vecchio vestito che diventa un elegante abito da sera per serate che non vivremo, una etagère di legno imbarcato che ridipingiamo di rosso per tenerci i vasi sul balcone, un lenzuolo di lino, ruvido e ricamato, che useremo come tenda per farci ombra in camera da letto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse siamo più brave ad adattarci: ci accontentiamo di quello che c'è, gli facciamo prendere un po' d'aria per togliergli l'odore di stantìo, lo laviamo, lo coloriamo, e diamo una svolta alla casa, o al nostro guardaroba. E io, che in questo sono bravissima, l'ho fatto anche con la mia vita. Ho preso quello che restava, gli ho fatto prendere aria, ci ho passato sopra una mano di colore vivace e brillante, e ho ricostruito le parti che mancavano. E' parecchio traballante, la mia vita, come un vecchio tavolo sotto la cui gamba devi mettere un rialzo altrimenti ondeggia da ogni parte; come un vestito vintage che devi aggiustare perché l'orlo è scucito e manca qualche bottone. Ma conserva la bellezza di di un lustro passato, e contiene la speranza di un dignitoso futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5869798929849319562?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5869798929849319562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5869798929849319562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/09/stamattina-sono-andata-al-gran-balon-il.html' title='di vite riciclate'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-F_HhVetpxCI/TmzE33d3aXI/AAAAAAAAAJw/L2HG97hKZHw/s72-c/foto%2B%25282%2529.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4719629510912020835</id><published>2011-08-31T11:28:00.000+02:00</published><updated>2011-08-31T11:28:03.217+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>l'inverno del nostro scontento</title><content type='html'>Io sono una privilegiata. Ho visto l’alba su un vulcano a Giava, con le nuvole che lo circondavano e sembravano un mare di panna. Ho visto una balena a Frazer Island in Australia, dall’alto, su un piccolo Cessna a sei posti, la balena era gigantesca e solitaria e mi sono venute le lacrime agli occhi. Ho messo i piedi nel Gange a Varanasi e ballato con i pellegrini shivaiti che arrivavano a piedi da tutta l’India. Ho passeggiato per la 5 Avenue e cenato in piccoli locali del Village. Mi sono bagnata nelle acque del Giordano e ho visto il tramonto nel deserto del Wadi Rum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quest’anno non sono andata in vacanza perché, per motivi che è inutile e per me anche molto triste spiegare, non me lo potevo permettere. &lt;br /&gt;Così sono qua che rimugino, di pessimo umore. Mi dico che l’inverno sarà più duro degli altri, che senza un po’ di mare mi prenderò un sacco di malanni, che non ho “staccato la spina” nemmeno un po’ perché non lavorare e starsene a casa senza poter fare nulla non è veramente una vacanza, e insomma sono infastidita, angosciata e rabbiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E me ne vergogno. Perché c’è gente che in vacanza non ci va mai, oppure è sempre in vacanza perché non ha un lavoro. C’è gente che il lavoro lo perderà presto e i loro bambini il mare lo vedranno alla televisione. C’è gente che sta male, precariamente attaccata alla vita grazie a  tubi e monitor. E io, che sono una privilegiata, son tutta un lamento e un mugugno perché per una volta ho dovuto rinunciare a un piacere, a un lusso, a qualcosa di cui la maggior parte delle persone non potrà godere mai, in tutta la sua vita. &lt;br /&gt;Ma questo pensiero non basta a consolarmi. Per quanto nel mio piccolo mi dedichi agli altri, cerchi di aiutare, sia molto attiva nel volontariato, passi molto del mio tempo libero in queste attività, sono e rimango una figlia del mio tempo, individualista, consumista, attenta prima di tutto ai miei bisogni, ai miei piaceri. &lt;br /&gt;Così oltre al mugugno e al pessimo umore per le vacanze mancate, sto male perché mi sento un mostro di egoismo; così alterno la vergogna alla tristezza, il fastidio al disprezzo di me stessa.&lt;br /&gt;Sarà un duro inverno in cui, quanto a pensieri negativi, non ci faremo mancare niente.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4719629510912020835?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4719629510912020835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4719629510912020835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/08/linverno-del-nostro-scontento.html' title='l&apos;inverno del nostro scontento'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1120508869724644871</id><published>2011-08-25T17:24:00.000+02:00</published><updated>2011-08-25T17:24:31.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>Guernica total</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-paQZ_p-Gss4/TlZmM2CQVYI/AAAAAAAAAJk/Z0YvE6svylw/s1600/DSCN1719.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-paQZ_p-Gss4/TlZmM2CQVYI/AAAAAAAAAJk/Z0YvE6svylw/s320/DSCN1719.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I funerali &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toraja"&gt;Toraja&lt;/a&gt; in Sulawesi (Indonesia) durano circa una settimana, e prevedono scontri di bufali, feste, preghiere, infine un rituale sanguinolento in cui un parente del defunto si accomoda al centro di un cerchio composto da dodici bufali e armato di coltellaccio  li sgozza uno dietro l'altro girando su se stesso. I poveri animali cadono a terra agonizzanti, il sangue esce a fiotti e in un attimo il terreno è completamente rosso. Io ero ammutolita dall'orrore, mentre la mia amica spagnola, insieme alla quale ho assistito a questa cerimonia apocalittica, mi ha guardato, pallida e spaventata, e ha commentato : "Guernica total".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io trovo che mai commento fu più azzeccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1120508869724644871?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1120508869724644871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1120508869724644871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/08/guernica-total.html' title='Guernica total'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-paQZ_p-Gss4/TlZmM2CQVYI/AAAAAAAAAJk/Z0YvE6svylw/s72-c/DSCN1719.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1991637581658597730</id><published>2011-08-16T11:19:00.000+02:00</published><updated>2011-08-16T11:19:55.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ritratti di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>Mai più</title><content type='html'>Non è un respiro, è un singhiozzo quello che la scuote mentre con gli occhi chiusi e il volto gonfio sta cercando di rimanere attaccata alla sua vita che, incurante e frettolosa, si allontana. &lt;br /&gt;Un singhiozzo da neonato, ogni boccata è ossigeno che brucia in gola e ustiona il palato ma che stupisce per la sua fluida e dolorosa naturalezza. &lt;br /&gt;Un neonato arriva, lei se ne sta andando. E' attaccata a strumenti digitali, incomprensibili numeri blu occhieggiano dai monitor. La mistica spaventevole e rassicurante insieme della tecnologia che monitorizza meccanicamente la vita, che continuamente codifica e decodifica il battito cardiaco, il respiro irregolare, le funzioni vitali. Un'equazione improbabile, come si fa a tradurre il defluire dell'esistenza con funzioni matematiche, con impulsi elettronici, con sensori totalmente insensibili al dramma che si sta vivendo intorno a questo letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suo figlio è diventato suo padre e sua madre. Le passa delicatamente la crema sul viso e sul collo, le inumidisce la fronte con una pezza  bagnata, le accarezza la mano esanime, le sussurra all'orecchio vecchi ricordi, nomignoli infantili, rassicurazioni. E' stanco e triste, questa è la sua ultima occasione, lo teme e lo spera. Questione di ore, hanno detto. La guarda con dolcezza e infinita compassione;  si sente fortunato perché gli è stato regalato qualche giorno prima che lei scivolasse in questa pietosa incoscienza farmacologica, ed è stato atroce e bellissimo insieme. Quando è arrivato in ospedale, affannato e invaso dalla fretta di vederla lei gli ha fatto una smorfia, gli angoli della bocca ripiegati all'ingiù, hai fumato eh?, e poi ha cercato goffamente un abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre mi accompagna fuori dall'ospedale - sospetto che sia geloso di ogni piccolo istante rubato a loro due, da soli -  parliamo del mai più, questo maledetto mai più che non riusciamo a capire e ci danniamo l'anima perché è così misterioso e minaccioso e violento e inderogabile, e sotto il cielo serale di un ferragosto deserto ci sentiamo così umani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1991637581658597730?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1991637581658597730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1991637581658597730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/08/mai-piu.html' title='Mai più'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5467909460474404765</id><published>2011-08-01T11:41:00.000+02:00</published><updated>2011-08-01T11:41:54.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ritratti di famiglia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><title type='text'>Ocleria e la tecnologia</title><content type='html'>Ieri sera ero su Skype con una mia amica e a un certo punto è entrata in casa Ocleria, la mia vicina. &lt;br /&gt;Sì, tengo la porta aperta. Abito in una vecchia casa di ringhiera, il balcone unisce tre case e altrettante (anzi qualcuna in più) vite, e d'estate ci si passa un gelato, due pomodori appena comprati al mercato, si va a bere il caffè di qua o di là, si chiacchiera del caldo o del maltempo. &lt;br /&gt;Così, dicevo, ieri sera Ocleria entra in casa e mi sente parlare nell'altra stanza, e temendo che sia impazzita completamente perché mi sente parlare da sola viene in camera mia per accertarsi che tutto vada bene.&lt;br /&gt;E scopre - oh! meraviglia! - che dal computer puoi non solo parlare, ma anche vedere la persona con cui parli. &lt;br /&gt;E' un'emozione che non riesce a reggere, deve sedersi un attimo, ha il fiato corto, continua a dire Ma che bellezza! ma che meraviglia! Ma è incredibile! e quasi non ci crede, e quasi ne ha paura. Le dico di avvicinarsi e le metto a disposizione la mia sedia, siediti qua, che stai più comoda, poi mi allontano dalla webcam ed ecco che appare lei, il grembiule a fiorellini, gli occhiali di cui non ha mai cambiato la montatura dal 1970 circa, e ride a vedersi nel riquadro piccolino, guarda, è arrivata la befana - dice -  ride a più non posso, parla con la mia amica (che non conosce), le augura buone vacanze e piacere, tanto tanto piacere di averla conosciuta, signora, e mi saluti suo marito, ah ma si vede anche suo marito, ma è bellissima questa cosa, e non la finisce più di salutare e di guardarsi e di sorridere.&lt;br /&gt;E io penso che è una cosa fantastica sorprendersi ancora, a settantasei anni, e mi sento come se le avessi fatto un bel regalo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5467909460474404765?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5467909460474404765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5467909460474404765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/08/ocleria-e-la-tecnologia.html' title='Ocleria e la tecnologia'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2880314132007947456</id><published>2011-07-29T12:52:00.000+02:00</published><updated>2011-07-29T12:52:12.783+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><title type='text'>Della stanchezza</title><content type='html'>Tu non lo sai cosa vuol dire stancarsi. Credi di essere stanca dopo una giornata di merda, dopo aver fatto le grandi pulizie, dopo aver camminato per ore in una città da visitare con la cartina in mano. Ma non è mica quella la stanchezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stanchezza è fare tre passi per andare in bagno. Dover chiedere aiuto a qualcuno per poter entrare nella doccia. Spingere con i guanti da ciclista le ruote enormi della sedia a rotelle. Cercare un frammento del tuo corpo che non sia ancora stato torturato dall'ago della siringa, il tuo odiato e salvifico appuntamento quotidiano con le medicine che ti conservano in vita. Aspettare che qualcuno ti tagli la pizza mentre i tuoi amici si avventano con voracia e allegria sui piatti fumanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non lo sapevo, davvero. Sono anni che ti vedo arrancare sulla sedia, che ti spingo quando entriamo al ristorante, che ti do il braccio quando devi uscire dalla macchina o che ti allungo il telefono, il giornale, gli occhiali perché sono molto, molto più veloce di te. Ma non avevo capito fino in fondo la micidiale fatica che fai per ogni più piccola cosa, mille fatiche al giorno, all'ora, forse al minuto.&lt;br /&gt;La settimana che abbiamo passato insieme, a casa tua, tra ansie, sigarette, storie e migliaia di parole a te sarà servita di sicuro, visto che per una settimana ti è mancato l'uomo che hai a fianco e senza il quale la vita è molto più insopportabile, e io ti ho dato una mano a superare un momento difficile.&lt;br /&gt;Ma credimi, a me è servita molto, molto di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2880314132007947456?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2880314132007947456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2880314132007947456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/della-stanchezza.html' title='Della stanchezza'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1682380973263320342</id><published>2011-07-28T12:14:00.000+02:00</published><updated>2011-07-28T12:14:52.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><title type='text'>reduci</title><content type='html'>Ma guardaci.&lt;br /&gt;Siamo qua sul terrazzo, in ghingheri, donne con tacchi alti, vestitini, fresche di acconciatura. Gli uomini un po' più sportivi, anche se compaiono giacche e cravatte arrivate direttamente da una pesante giornata di lavoro. Ciascuno ha il suo bicchiere di vino bianco frizzante, una sigaretta, un cellulare che viene frequentemente consultato: noi siamo qua, ma a casa abbiamo lasciato figli, mamme anziane, babysitter, e non si sa mai che abbian bisogno di noi proprio adesso. &lt;br /&gt;C'è un dj che mette musica che potrebbe essere nostro figlio, e nessuno lo considera finchè non partono i classiconi, My Sharona è un successo. Le donne si tolgono i tacchi e si mettono a ballare a piedi nudi, gambe abbronzate, gonne svolazzanti, décolleté  generosi a mostrare morbidi seni che hanno allattato o seni artificiali che si sono regalate per sconfiggere la naturale forza di gravità e la meno naturale ansia da invecchiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo patetici. Siamo eroici. Siamo ridicoli. Siamo teneri. Chiacchieriamo di vacanze, di figli - chi li ha - del rimpianto di non avene avuti, di saldi, di vecchi amici o compagni di scuola smarriti per strada e nemmeno più cercati. La musica, il vino frizzante, i vestiti leggeri, le sigarette li usiamo per mascherarci da uomini e donne felici, almeno stasera, almeno su questo bel terrazzo da cui si vede il fiume. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo reduci. Ognuno con le sue storie trafitte, le sue delusioni, le amarezze. Amori finiti, lavori deludenti, figli preoccupanti, ce li portiamo addosso ma stanotte sono più leggeri, stanotte festeggiamo, stanotte le donne ballano a piedi nudi e gli uomini si raccontano i progetti delle vacanze. Domani avremo tutti di nuovo cinquant'anni, ma adesso c'è My Sharona, lasciami andare a ballare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1682380973263320342?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1682380973263320342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1682380973263320342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/reduci.html' title='reduci'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3274865117463633650</id><published>2011-07-27T19:13:00.000+02:00</published><updated>2011-07-27T19:13:57.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>potevamo invecchiare</title><content type='html'>C'è gente che quando vede due ragazzi giovani innamorati che si abbracciano, si sorridono, si tengono per mano, si baciano per strada pensa a quanto sono fortunati a essere innamorati così, e così giovani, e così abbracciati. E allora gli viene il magone, e un po' li invidia.&lt;br /&gt;Io no, per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me il magone viene quando vedo due vecchi, sottobraccio, camminare lenti; lei aspetta lui, il suo passo si sintonizza con quello dell'altro, gli occhi sfuocati si guardano attraverso occhiali dalle lenti spesse, lei dice qualcosa e lui le chiede di ripetere perché ci sente poco, lui ha comprato il giornale, magari portano a spasso un vecchio cane. Si sorridono, si guardano come volessero baciarsi ma non lo fanno perché non osano. Perché sono vecchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, a me quando vedo quelle coppie di vecchi lì mi viene da piangere. Perché penso che avremmo potuto invecchiare insieme, avremmo potuto camminare piano, prenderci sottobraccio, comprare il giornale e lentamente tornare verso casa, uno che aspetta l'altro, uno che si sintonizza con il passo dell'altro, come abbiamo sempre fatto e come non facciamo più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3274865117463633650?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3274865117463633650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3274865117463633650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/potevamo-invecchiare.html' title='potevamo invecchiare'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4543083073952825867</id><published>2011-07-20T15:56:00.000+02:00</published><updated>2011-07-20T15:56:16.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barabba Edizioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cicatrici'/><title type='text'>cicatrici d'amore</title><content type='html'>(Posizione)&lt;br /&gt;Parte anteriore della caviglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Cause)&lt;br /&gt;L’amore. Nel senso di fare l’amore, ed essere così innamorati e così rintronati da non accorgersi di stare appoggiando la gamba, più precisamente la caviglia, sulla lampadina incandescente che è l’unica luce nella stanza, piazzata lì, vicino al letto, in una notte d’estate. L’aria è bollente, noi ci amiamo da morire, il nostro cuore trabocca di caldo ma anche il nostro corpo non scherza. E’ agosto, la città è vuota ma noi la riempiamo e ci bastiamo e mangiamo poco e beviamo molto e ascoltiamo un sacco di musica e ci guardiamo negli occhi fino alla nausea e abbiamo ventiquattro anni e ci amiamo, ma forse questo l’ho già detto. &lt;br /&gt;Restiamo abbracciati per secoli e poi rifacciamo l’amore e io sento dentro di me un migliaio di sensazioni bellissime, ma non sento – fuori di me, sulla caviglia – questo caldo incandescente, elettrico, artificiale, e quando inizio a sentirlo ormai è tardi: ho un’ustione grande come una moneta da cento lire, gonfia e vescicosa. &lt;br /&gt;Ci tocca correre al Pronto Soccorso e mentre entriamo pensiamo a una scusa da raccontare – mi sono addormentata, mi è caduta dell’acqua bollente sul piede – ma quando ci fanno entrare lui dice Si è scottata mentre facevamo l’amore, così, semplicemente. Il medico di turno sorride e io sento che quest’uomo lo amerò per sempre e mi viene da piangere, e mica solo per l’ustione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Conseguenze)&lt;br /&gt;Quell’amore è durato tantissimo, le cento lire sono diventate euro. Adesso è finito, e  io sono ancora piena di ferite e di cicatrici per quella fine. Un giorno, forse, quelle ferite guariranno, quelle cicatrici scoloriranno.  Ma quella sulla caviglia la porto in giro con orgoglio, la curo con devozione, perché ho avuto la fortuna di conoscere l’amore almeno una volta, e quella notte di agosto brucerà per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;grazie a &lt;a href="http://barabba-log.blogspot.com/2011/07/cicatrici-un-ebook.html"&gt;Barabba edizioni&lt;/a&gt;, una casa editrice inesistente che pubblica dei libri gratis. E che ha pubblicato anche la mia cicatrice&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4543083073952825867?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4543083073952825867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4543083073952825867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/cicatrici-damore.html' title='cicatrici d&apos;amore'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1582450081498755668</id><published>2011-07-09T14:25:00.000+02:00</published><updated>2011-07-09T14:25:27.612+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>come un vecchio rimorso o un vizio assurdo</title><content type='html'>Ieri per la prima volta ho pensato alla mia morte.&lt;br /&gt;No, non è vero, ci avevo già pensato altre volte, ma era quando stavo così male che pensarci era un conforto, un desiderio, una tensione verso il momento in cui tutta la mia disperazione sarebbe finita, una volontà.&lt;br /&gt;Invece ieri ci ho pensato per la prima volta come qualcosa che succederà indipendentemente da me: un giorno, semplicemente, la vita continuerà per un sacco di persone che conosco, ma non per me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlavo con una ragazza molto giovane che stava dicendo che aveva letto sul giornale che nel 2050 chi andrà in pensione percepirà meno di mille euro. &lt;br /&gt;2050, mi son detta. Non tra qualche anno, non quando avrò settantanni, no. &lt;i&gt;Nel 2050&lt;/i&gt;. E' molto probabile che io nel 2050 sarò morta. In quel momento l'ho quasi toccata, annusata, questa sensazione. Era diversa da quando ti capita di pensare che fra tanti anni ti sposerai, o avrai dei figli, o ti laureerai o andrai in pensione, quelle cose che ti sembrano lontane, irraggiungibili perché manca ancora tanto tempo, anche se poi in quel tempo lì ti ci imbatti molto velocemente. &lt;br /&gt;Era diversa, sì. Era quasi una certezza. &lt;br /&gt;Così mi è colata addosso un'onda di tristezza che poi mi scappava via da tutte le parti, e mi è venuto un po' da piangere. &lt;br /&gt;Ma solo un po'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1582450081498755668?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1582450081498755668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1582450081498755668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/come-un-vecchio-rimorso-o-un-vizio.html' title='come un vecchio rimorso o un vizio assurdo'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8803508194544794703</id><published>2011-07-04T17:44:00.000+02:00</published><updated>2011-07-04T17:44:14.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bonaventura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saarinen'/><title type='text'>Il Signor Bonaventura</title><content type='html'>Questa è la storia del Signor Bonaventura, che di nome fa Massimo ed è un amico mio.&lt;br /&gt;Il Signor Bonaventura qualche tempo fa aiutava un suo amico a cercare casa nel quartiere dove abita lui, San Salvario, che, come presto scoprirete se andrete avanti nella lettura, nasconde nelle sue vie sporche e nei suoi palazzi decadenti certi tesori che uno manco si immagina. Orbene un giorno il Signor Bonaventura si recò a casa di una vecchina che aveva messo un annuncio di vendita perché era sola al mondo e  viveva in una casa troppo grande per lei, piena di mobili e di camere da tenere pulite, e lei era troppo vecchia e troppo stanca per stare dietro a una casa così grande. &lt;br /&gt;Quando il Signor Bonaventura entrò in casa, nella cucina che odorava di caffè e di vecchie drogherie di una volta come dice Paolo Conte, si trovò dinanzi un tavolo che cozzava violentemente con il resto dell'arredamento, tutto centrini e foto sbiadite e odore di cera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Signor Bonaventura rimase assai stupito, un po' come se si fosse trovato davanti il monolite di 2001 Odissea nello spazio. Egli riconobbe subito il tavolo, che mai avrebbe potuto permettersi nemmeno nella versione moderna che è una copia perfetta dell'originale, figurarsi l'originale vero e proprio. &lt;br /&gt;La vecchina si accorse dello sguardo a metà tra lo stupito e lo sbavante del Signor Bonaventura, e mentre preparava il caffè (le vecchine hanno sempre un caffè da offrire, per quanto sole e vecchie siano) gli disse:&lt;br /&gt;- Se se lo porta via glielo regalo, che ce l'ho dal 1958 e tra l'altro non mi è mai piaciuto. Piaceva tanto a mio marito ma adesso lui non c'è più e io ho altri ricordi di lui.&lt;br /&gt;La vecchina non aveva ancora finito la frase che già il Signor Bonaventura si era precipitato a casa, aveva preso la macchina, aveva tirato giù i sedili e in un lampo era ritornato da lei. Finì di bere il suo caffè, ringraziò la vecchina e si caricò in macchina il tavolo Tulip di Eero Saarinen disegnato negli anni '40 per il MOMA di New York. Precisamente questo qua: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EnY1wKH84fw/ThHbQzniVQI/AAAAAAAAAEc/iIh8uqvJIYc/s1600/foto.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-EnY1wKH84fw/ThHbQzniVQI/AAAAAAAAAEc/iIh8uqvJIYc/s320/foto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La morale della favola è che cambiano i tempi ma i Signori Bonaventura si portano sempre a casa, in un modo o nell'altro, il loro Milione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8803508194544794703?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8803508194544794703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8803508194544794703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/07/il-signor-bonaventura.html' title='Il Signor Bonaventura'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EnY1wKH84fw/ThHbQzniVQI/AAAAAAAAAEc/iIh8uqvJIYc/s72-c/foto.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7504890445879215669</id><published>2011-06-23T16:27:00.000+02:00</published><updated>2011-06-23T16:27:15.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà'/><title type='text'>Pinocchio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A05FO3rYU0k/TgNMYpboUKI/AAAAAAAAAEU/XnbYoRu9Y0A/s1600/foto.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-A05FO3rYU0k/TgNMYpboUKI/AAAAAAAAAEU/XnbYoRu9Y0A/s320/foto.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi mia mamma mi ha regalato questo Pinocchio.&lt;br /&gt;E' un regalo apparentemente non adatto a una donna di cinquant'anni che ha smesso di credere alla favole da un bel po', che è razionale e logica, con i piedi piantati per terra. &lt;br /&gt;Non sono stata sempre così, una volta ero tutta poesia e citazioni di canzoni e occhi spalancati ed emozioni che ti schiantano. Poi, si sa, la vita. Son diventata più fredda, più cinica e disillusa, non mi commuovono più i film e difficilmente mi lascio andare a fantasie e sogni ad occhi aperti. Credevo a tutto, e ora non credo quasi più a niente. Son diventata un po' come questo Pinocchio qua, rigido, legnoso, talvolta con un'espressione sorridente e un cappello rosso, talvolta seduta come un manichino in mezzo alla mia vita.&lt;br /&gt;Ma non è per questo che mia mamma mi ha regalato il Pinocchio.&lt;br /&gt;L'ha comprato a una fiera di paese, era in giro con degli amici che l'hanno un po' guardata strano quando ha detto che il Pinocchio era per me che insomma proprio una bambina non sono più. &lt;br /&gt;Ma io e lei sappiamo. &lt;br /&gt;C'era anche un altro che avrebbe saputo, ma se ne è andato tanti anni fa, poco tempo dopo avermi regalato un Pinocchio come questo. Mi era venuta la scarlattina, avevo la febbre alta e lui una sera, tornando dal lavoro, mi porta questo pacchettino con il Pinocchio di legno, uguale identico a questo qua, solo più grande (o forse ero io che ero più piccola). Era bellissimo, adoravo quella sua giacchetta rossa, profumava di legno e di papà.&lt;br /&gt;Non so dove sia andato a finire, son passati anni, traslochi, vite. Probabilmente ha viaggiato molto, magari gli sono mancata. Lui a me è mancato, tanto. Ma adesso è ritornato da me e se ne sta seduto sulla mia scrivania a guardarmi con i suoi occhioni fissi e un sorrisetto ironico. Mi dice che i ricordi tornano sempre, a volte fanno un po' male ma bisogna trovare loro un posto.&lt;br /&gt;Io adesso a lui un posto l'ho trovato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7504890445879215669?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7504890445879215669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7504890445879215669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/06/pinocchio.html' title='Pinocchio'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-A05FO3rYU0k/TgNMYpboUKI/AAAAAAAAAEU/XnbYoRu9Y0A/s72-c/foto.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2868638237343064623</id><published>2011-06-11T13:58:00.000+02:00</published><updated>2011-06-11T13:58:56.962+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà'/><title type='text'>Il suo bar</title><content type='html'>Il sabato mattina era dedicato alle pulizie di casa, quindi mia mamma non voleva fastidi intorno. Allora ci cacciava via, me e mio papà, che lei doveva aprire le finestre e far prendere aria e passare lo straccio per terra e sul pavimento bagnato non ci si doveva camminare. &lt;br /&gt;Così mio papà mi prendeva per mano  e si partiva per i giardinetti; lui si comprava il giornale, si fumava qualche sigaretta e io aspettavo il mio turno sull’altalena. Poi, dopo un’oretta, mi riprendeva per mano e si andava al bar.  &lt;br /&gt;Era un baretto piccolo, non lo ricordo bene (avevo solo quattro anni) il bancone era di fronte, entrando, e il signore del bar ci salutava gentilmente e mi faceva una carezza. A me piaceva stare lì dentro perché c’erano un sacco di cose da scoprire : bottiglie colorate, il distributore delle caramelle con quella grande manopola da girare dopo avere infilato dieci lire, un odore che era un misto di fumo, di vino, e di caffè. Lui mi faceva sedere sulle sue ginocchia e io mi sentivo al sicuro. &lt;br /&gt;Poi si faceva dare due schedine del Totocalcio, una la compilava da solo e l’altra la compilava facendo scegliere a me, e a me piaceva inventare ogni volta delle cantilene nuove, uno ics due, due due ics, lui a volte sorrideva, a volte diceva Noo, questo no! Ma poi metteva quello che dicevo io. &lt;br /&gt;Ma il momento più bello era quando lui ordinava da bere: un Punt e Mes per lui e uno per me. E quando il barista arrivava col vassoio e ci lasciava sul tavolo quei due bicchieri pieni di quel liquido rosso e trasparente, con una ciotola di patatine,  io mi sentivo grande e importante perché bevevo la stessa cosa che beveva il mio papà, e quando tornavamo a casa mia mamma mi chiedeva Allora l’hai bevuto anche stavolta il Punt e Mes? E io ero felice di poter rispondere sempre sì.&lt;br /&gt;L’anno dopo, avevo cinque anni, mio padre morì in atroce incidente sul lavoro. La nostra vita cambiò, cambiarono le abitudini, e in quel piccolo bar non ci tornai mai più. Solo anni dopo mia madre mi disse che il mio Punt e Mes era sciroppo di amarene con l’acqua, e che mio padre si era messo d’accordo con il barista per fargli annacquare lo sciroppo in modo che avesse lo stesso colore del suo aperitivo.&lt;br /&gt;Ma a me non è mai sembrata una brutta cosa, questa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(un grazie a &lt;a href="http://www.stimulable.net/"&gt;Stimulable&lt;/a&gt; per avermi ricordato questo bar e per avermi &lt;a href="http://www.stimulable.net/2011/05/24/il-suo-bar-non-pervenuto-torino/"&gt;pubblicata&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2868638237343064623?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2868638237343064623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2868638237343064623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/06/il-suo-bar.html' title='Il suo bar'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3347238929829952795</id><published>2011-05-22T12:21:00.000+02:00</published><updated>2011-05-22T12:21:17.849+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Repartino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volontariamente'/><title type='text'>Questa donna</title><content type='html'>Quando entriamo nella stanza per chiedere se qualcuno ha voglia di sentirci leggere un racconto, così, per saltare un'ora tra le tante ore che devono passare lì dentro, questa donna è sdraiata sul suo letto, completamente vestita - non in pigiama come tutti gli altri - e guarda il soffitto attraverso un bel paio  di occhiali dalla montatura alla moda, stretti e bassi, le lenti leggermente oscurate.&lt;br /&gt;E' molto magra, questa donna, ha i capelli lunghi, scuri, che le nascondono il volto, porta un paio di jeans e un maglioncino di lana rosso scollato a V, che non c'entra niente con il caldo umido che si respira in corsia. Le ciabattine sono anche loro rosse però, forse un tocco di eleganza, forse una coincidenza, forse aveva quelle addosso quando l'hanno portata qui. &lt;br /&gt;Questa donna, dopo averci guardato per almeno un minuto senza parlare, non dice nulla ma stacca il cellulare rosso dalla corrente, si alza e si avvia dietro di noi verso la saletta della televisione dove in genere ci mettiamo a leggere, dove quasi nessuno ci ascolta ma dove ci vengono lo stesso, i degenti, perché anche se non gliene importa niente di quello che leggiamo, è comunque un diversivo, un'ora che - forse - va via più veloce in quel rosario mal sgranato di ore vuote. &lt;br /&gt;Il mio collega volontario legge un racconto di Baricco sul concerto dei tre tenori a Wembley. Niente di che, ma Baricco è un buon evocatore di immagini, quasi te li vedi davanti i tre tenori che cantano nello stadio affollato, e forse oggi stanno cantando per questa donna, solo per lei.&lt;br /&gt;Infatti alla fine del racconto questa donna applaude, non un sorriso, non una parola, solo le mani che sbattono l'una contro l'altra come se fosse questa donna l'unico pubblico per cui i tenori hanno profuso le loro energie. &lt;br /&gt;Poi io leggo un racconto di Benni, un racconto che avevo scelto perché mi sembrava buffo e, come dire, indifferente, non suscitatore di emozioni: la storia di un cane che si chiama Boomerang e di cui il padrone cerca di liberarsi a tutti i costi ma niente da fare, il cane ritorna sempre a casa. &lt;br /&gt;Ma mentre leggo questa donna si mette a piangere. Da dietro i suoi occhialetti spuntano lacrime che lei non fa niente per nascondere, poi si porta le mani al viso - porta una fede, questa donna - e piange, silenziosamente, nascosta dalle lunghe dita affusolate. &lt;br /&gt;Io finisco il racconto velocemente, perché so che va a finire bene, ma dentro sono un'eruzione di perché. Perché questa donna è qui ? Non è come gli altri degenti, che in qualche modo appena li vedi capisci che hanno la faccia da Trattamento Sanitario Obbligatorio, perché sono completamente sedati, svuotati, i movimenti rallentati, il corpo ripiegato. Perché piange sentendo la buffa storia di un cane pulcioso? Forse anche lei aveva un cane, forse l'ha perso, magari non è riuscita a superare il dolore, a elaborare il lutto, magari il lutto riguarda qualcuno che ha amato e che non c'è più. Magari è lei che non si ama abbastanza e ha cercato di farlo capire al mondo intero ed ora è salva ma no, non ne è contenta.&lt;br /&gt;E poi penso che questa donna avrei potuto essere io. Anche io non sono stata capace di elaborare un lutto, di affrontare un dolore e una mancanza che mi hanno piegato per tanto tempo, che mi hanno smagrito, fatto piangere, fatto guardare il vuoto per lunghi pomeriggi e lunghe notti. &lt;br /&gt;Ma io adesso sono qui che leggo un racconto di Benni, mentre questa donna è ricoverata in Psichiatria d'Urgenza a farsi leggere delle storie che la fanno piangere. &lt;br /&gt;E io vorrei abbracciarla, questa donna, e dirle che le voglio bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3347238929829952795?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3347238929829952795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3347238929829952795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/questa-donna.html' title='Questa donna'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1007164649340267356</id><published>2011-05-16T18:29:00.000+02:00</published><updated>2011-05-16T18:29:03.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><title type='text'>Avrei voluto dirlo io/2</title><content type='html'>Se camminiamo di notte per strada e un uomo ci corre incontro, visibile da lontano, perché la strada è in salita e c'è la luna piena, non faremo nulla per  trattenerlo, anche se è debole e lacero, anche se qualcuno lo insegue gridando, ma lo faremo continuare nella sua corsa. &lt;br /&gt;E' notte e non è colpa nostra se la strada sale sotto la luna piena, inoltre può darsi che i due abbiano inscenato l'inseguimento per gioco, forse entrambi inseguono un terzo, forse il primo viene inseguito senza colpa, forse il secondo ha intenzioni omicide e noi diventeremo complici dell'assassinio, forse i due non sanno nulla uno dell'altro e ciascuno corre, per suo conto,  a letto, forse sono sonnambuli, forse il primo è armato. E, da ultimo, non ci è lecito esser stanchi, non abbiamo bevuto tanto vino?&lt;br /&gt;Che sollievo non vedere più neppure il secondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franz Kafka, &lt;i&gt;Racconti&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1007164649340267356?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1007164649340267356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1007164649340267356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/avrei-voluto-dirlo-io2.html' title='Avrei voluto dirlo io/2'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7743234345585127448</id><published>2011-05-15T12:49:00.000+02:00</published><updated>2011-05-15T12:49:41.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>Non ne sono capace</title><content type='html'>La socialità, la socievolezza, la società, il socializzare.&lt;br /&gt;Cose che mi diventano sempre più estranee. &lt;br /&gt;Perché ci vuole esercizio, ci vuole che ti venga in mente qualcosa da dire, ci vuole un sorriso, ci vuole sentirsi a proprio agio. Ci vuole che gli sconosciuti siano una promessa e non una paura. Ci vuole che la parola sia curiosità e non pietra. Ci vuole stima e rispetto di sè e non orrore. Ci vuole stima e rispetto degli altri, e non timore. &lt;br /&gt;Timore di dire una cosa sbagliata, di essere vestita in modo non acconcio, di essere troppo vecchia, di essere troppo grassa, di portare gli occhiali, di essere più antipatica, di essere più stupida. &lt;br /&gt;Timore di essere a disagio, sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stare bene in mezzo alle persone è una cosa bellissima, e io una volta lo sapevo fare, non che fossi un'esperta, ma mi barcamenavo e a volte ci riuscivo anche, e quasi mai ci si accorgeva che quella tizia silenziosa che però a volte sorrideva, chiacchierava o almeno partecipava con una certa lucidità a una discussione, quella tizia lì, dicevo, era il risultato di esercizio e di volontà e di uno sforzo sovrumano per superare impaccio e timidezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la socievolezza è come un muscolo, e se non lo alleni si indolenzisce, e poi si indebolisce, diventa più piccolo e alla fine sai che sì, ce l'hai quel muscolo lì, ma hai imparato a farne a meno e vivi lo stesso, e allora ti dimentichi di averlo. E quando, una volta ogni tanto, ti decidi ad usarlo, dopo vien fuori tutto l'acido lattico che se ne era stato lì buono per un mucchio di tempo, e a te fa male dappertutto, e ti conviene tornare a casa ché almeno lì non ti vede nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7743234345585127448?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7743234345585127448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7743234345585127448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/non-ne-sono-capace.html' title='Non ne sono capace'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8913057066118287943</id><published>2011-05-13T19:29:00.000+02:00</published><updated>2011-05-13T19:29:44.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volontariamente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ahmed'/><title type='text'>Gli occhi neri di Ahmed</title><content type='html'>- Sono caduto - dice Ahmed, abbassando la faccia sul quaderno per nascondere l'occhio violaceo e tumefatto, il livido giallognolo sulla guancia, i graffi. &lt;br /&gt;Deve ricopiare una stupidissima poesia e impararla a memoria, e poi le parole con sci e con sce e poi le tabelline, hai un sacco di impegni e di lavoro e di responsabilità e di minacce che ti incombono sulla faccia se sei in seconda elementare e sei arrivato a metà anno dopo avere fatto la prima in Egitto. Se avevi appena iniziato a imparare l'arabo e sei stato sbattuto in un paese che non conosci, dove si parla una lingua che non avevi mai sentito e in sei mesi ti tocca fare quello che gli altri bambini hanno avuto tempo di fare da quando sono nati.  &lt;br /&gt;E se ti distrai un momento cadi e ti si gonfia l'occhio uguale uguale come se tuo papà ti  avesse picchiato con la fibbia della cintura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa cosa della cintura me l'ha detta Aswan, la stronzetta petulante che finisce i compiti prima di tutti ed è la regina dei pettegolezzi. Aswan è una piccola leccaculo e sicuramente avrà una vita facile. Di certo più facile di quella di Ahmed, che la prima cosa che fa quando arriva è guardarti con quegli occhioni neri e ripetere  Io non sono capace, non sono capace, e invece poi con fatica, con lentezza, ma in sei mesi ha imparato a leggere quasi bene, sta imparando a scrivere, almeno in stampatello, e riesce pure a ricopiare la poesia.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credete mai ai bambini con un occhio gonfio che vi dicono che sono caduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, Ahmed non è assolutamente un nome di fantasia, tanto al doposcuola ci sono come minimo quindici Ahmed con gli occhi neri e dubito che qualcuno riuscirà a riconoscerlo.  A parte i lividi, ovviamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8913057066118287943?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8913057066118287943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8913057066118287943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/gli-occhi-neri-di-ahmed.html' title='Gli occhi neri di Ahmed'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7518493651325482764</id><published>2011-05-11T10:50:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T10:50:58.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>di favole e filastrocche</title><content type='html'>Da anni non credo più in dio. &lt;br /&gt;Ma qualche volta in chiesa ci vado, perché alla mia età ormai succede che debba andare a qualche funerale. I nostri genitori sono vecchi, iniziamo a invecchiare anche noi, e insomma, la vita, eccetera.&lt;br /&gt;Così, quando ci devo andare ci vado. Mi alzo e mi siedo a comando, incrocio le braccia, scambio il segno della pace perché è un gesto che può fare anche un'atea, e me ne sto a bocca chiusa per un'ora.&lt;br /&gt;Ma dentro. Oh, dentro è tutto un declamare.&lt;br /&gt;So ancora a memoria tutta la liturgia, ricordo di quando ero bambina e a messa ci andavo tutte le domeniche, con mia nonna o, più raramente, con mia madre. E non posso fare a meno di recitarmela, dentro, ma nell'antica versione anni '70, quando c'era "il nostro papa Paolo, il nostro vescovo Michele e tutto l'ordine sacerdotale". E' una filastrocca che per me non ha più senso, l'ha perso molto tempo fa, ma mi è rimasta appiccicata come il vinavil sulle mani e ha fatto quella pellicina sottile che diventa tutt'uno con il palmo e che fa piacere togliere, per poi ricominciare a spalmarla. &lt;br /&gt;Perché io ho una memoria sarcastica. Ricordo la canzoncina della pubblicità del doppio brodo star, ricordo quarantaquattrogatti e ricordo la messa. &lt;br /&gt;E non mi dice niente, è vuota di ogni significato, sterile, noiosa.&lt;br /&gt;Ma non c'è niente da fare, anche se cerco di distrarmi poi ritorno sempre lì, alla chiesa diffusa su tutta la terra, al padrenostrocheseineicieli, al concristopercristo. &lt;br /&gt;Come un'inquietante ninnananna, come un babbo natale che hai ormai smesso di aspettare, come una vecchia filastrocca.&lt;br /&gt;Che però, lì in chiesa, ti viene da canticchiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7518493651325482764?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/7518493651325482764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/di-favole-e-filastrocche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7518493651325482764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7518493651325482764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/di-favole-e-filastrocche.html' title='di favole e filastrocche'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5163974930498988498</id><published>2011-05-10T16:53:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T16:53:05.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>perché ti voglio bene</title><content type='html'>No, non sono d'accordo che tu vada al funerale dell'uomo che amavi e che ti ha lasciato mesi fa, perché a quel funerale ci sarà anche suo figlio e la moglie, da cui non si è separato, e amici e colleghi che non conosci e con i quali non puoi condividere nemmeno un abbraccio o una parola o un ricordo, perché nessuno ti conosceva.&lt;br /&gt;Ma ti accompagno, perché ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non mi va di guidare la tua macchina fin là perché tu stai troppo male per guidare, perché son due anni che non guido e comunque non ho mai guidato una macchina più grande di una 500, e la tua mi fa un po' paura e fuori Torino mi perdo sempre.&lt;br /&gt;Ma accendo il motore e parto, perché ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E no, Frank Sinatra non fa proprio parte dei miei cantanti preferiti, e di My Way preferisco indubbiamente la versione del vecchio Sid Vicious, e non ho voglia di cantarla in macchina per te che sei stonata e non hai il senso del ritmo. &lt;br /&gt;Ma te la canto tutta, a squarciagola, I did it myyyyyyyyy waaaaaaayyyyyy.&lt;br /&gt;Perché ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E no, non mi piace per niente che tu dopo la funzione ti scoli un thermos di Negroni in macchina, con un caldo ormai estivo, piangendo tutte le lacrime che un essere umano può piangere senza scomparire in una pozza, perché era il cocktail che bevevate sempre insieme, perché so che non mangi da due giorni e che non ti farà bene.&lt;br /&gt;Ma ti lascio bere, perché ti voglio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco bene il dolore della morte, e so che non lascia scampo, né parole. E allora fai quello che, vuoi mia vecchia amica, chiedimi anche quello che non voglio fare, io lo farò per te anche se non mi piace, per farti posare un po' di quel dolore sulle mie spalle robuste.&lt;br /&gt;Perché ti voglio bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5163974930498988498?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5163974930498988498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/perche-ti-voglio-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5163974930498988498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5163974930498988498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/05/perche-ti-voglio-bene.html' title='perché ti voglio bene'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6676474834370368650</id><published>2011-04-30T20:52:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:54:26.894+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Pilipino rock</title><content type='html'>Sull'autobus che mi sta portando a Porta Palazzo, sedute vicino a me ci sono due signore piccole piccole, con la pelle scuretta, che parlano una lingua strana che all'inizio non riconosco ma poi penso che potrebbe essere Tagalog, sicuramente è una lingua asiatica, e poi loro son piccine e scurette, gli occhi non a mandorla, insomma sì, decido che sono filippine. E mi metto ad ascoltarle anche se non capisco niente, ma ogni tanto, come quasi tutta la gente che viene in Italia a lavorare, ficcano nel discorso qualche parola italiana e io cerco di capire di cosa stanno parlando, perché io sull'autobus non mi faccio mai i fatti miei.&lt;br /&gt;Infatti dopo un po' viene fuori "cinquicenti euro", detto con uno sbuffo e una certa insoddisfazione, e io mi immagino (sull'autobus la mia immaginazione viaggia velocissima) che siano due colf e che a una abbiano proposto uno stipendio di cinquecento euro e lei non sia molto contenta.&lt;br /&gt;E poi l'altra dice : ma noi qui mangia bene, vittelo, arosto, mmmmh - e lo dice con un'aria sognante, schioccando la lingua, con gli occhietti vivaci, e io penso a questa gente che viene qua a faticare in case che loro manco si sognano, a cinquecento euro al mese, ma finalmente possono mangiare vittelo, e mi intenerisco e io a queste due signore bassette qua voglio un po' bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6676474834370368650?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6676474834370368650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/pilipino-rock.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6676474834370368650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6676474834370368650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/pilipino-rock.html' title='Pilipino rock'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8331797166949530688</id><published>2011-04-28T18:23:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:46:15.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Repartino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='volontariamente'/><title type='text'>Repartino</title><content type='html'>Fabio mi afferra un braccio, interrompendo la mia lettura del racconto, per dirmi che ha bisogno di un prete perché deve dire tutta la verità. Venti minuti fa si era presentato come James Douglas Morrison, ma adesso non se lo ricorda nemmeno più. Son tanti, venti minuti, sono una vita, qui dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lisa è sdraiata per terra nel corridoio, e dorme. Intorno a lei, seduti per terra, due uomini e due donne; una ripete cantilenando Sveglia, Lisa svegliati, sono cinquanta ore che dormi. Beata te. Svegliati, svegliati.&lt;br /&gt;Cinquanta ore. Non dieci, non un giorno e una notte. No. Cinquanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto che stavo leggendo prima, quando Fabio-Jim Morrison mi ha interotto, è un racconto di Stephen King. L'autore lo ha scelto Antonio, ché prima avevamo provato con Sepùlveda ma lui aveva detto che era palloso, e che o leggevamo Stephen King o lui se ne sarebbe andato. &lt;br /&gt;Andato dove, mi chiedo.&lt;br /&gt;Antonio dice che la prossima volta dobbiamo portare degli autori più fighi, e allora gli chiedo di dirmene qualcuno che gli piace, e lui dice che vorrebbe che gli leggessi John Mayorn Stanton, ma subito dopo lo chiama Josh Antrhop Milling, e se glielo facessi ripetere ancora sarebbe un nome ancora diverso. Oppure gli piacerebbe quel libro di cui non ricorda l'autore ma che si chiama Il giorno dell'intimo, è di un autore italiano, uno bravo come Stephen King. &lt;br /&gt;Poi si mette a cantare in inglese, una canzone che fa you/ don't/ to be / why/ and.&lt;br /&gt;Ne ha di immaginazione, Antonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'infermiere specializzato è uscito dalla saletta comune ma ne avverto la presenza subito dietro la porta. E' un ragazzone robusto, perché con questi, anche se son sedati, non si sa mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte Fabio, che è chiaramente un tossico che non è mai più tornato dall'ultimo viaggio, non so cos'abbiano gli altri. Alcuni sono giovani, altri non si capisce, potrebbero avere trentanni ma anche sessanta. Hanno denti rovinati, tatuaggi, maglie macchiate, cappelli da baseball, capelli metà neri e metà biondo platino. Hanno parole bofonchiate, sguardi vuoti, calzini bucati. Fumano tutti. Tranquillamente, in corsia. &lt;br /&gt;Sono i degenti del pronto soccorso di psichiatria. Molti di loro verranno dimessi tra qualche giorno, per poi ritornare alla prossima crisi. Altri invece non se ne andranno. Uno mi dice che è arrivato tardi alla lettura perché era a casa di un suo amico che non sta tanto bene, ma l'infermiere mi dice che è qui da più di un mese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io, con i miei libri di racconti e il mio badge da volontaria, sento intorno a me il respiro del dolore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8331797166949530688?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/8331797166949530688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/repartino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8331797166949530688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8331797166949530688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/repartino.html' title='Repartino'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5071968877366903355</id><published>2011-04-25T14:32:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:55:27.002+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='resistenze'/><title type='text'>il 25 aprile della mia vicina</title><content type='html'>Si chiama Ocleria, la mia vicina, ma quasi nessuno la chiama così. Nessuno capisce bene il nome, e allora diventa sempre Clelia. Col suo vero nome la chiamo io e la chiamava Vincenzino, suo marito, che è morto a novembre per un attacco di cuore e l'ha lasciata sola e malaticcia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbero tante cose da dire su Ocleria, ma adesso non le voglio dire. Adesso  mi piacerebbe che chi passa di qua guardasse questo video, perché soprattutto oggi è importante, e perché secondo me aiuta a rendere il passato un po' più vicino, e a tenersi stretti i ricordi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=VAcFWzMZJlk"&gt;il 25 aprile di Ocleria&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5071968877366903355?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5071968877366903355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/il-25-aprile-della-mia-vicina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5071968877366903355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5071968877366903355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/il-25-aprile-della-mia-vicina.html' title='il 25 aprile della mia vicina'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2315625106854590100</id><published>2011-04-22T17:26:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T17:26:55.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='papà'/><title type='text'>hand in glove</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FsHIfp_YWe8/TbGbEbDSvII/AAAAAAAAADM/eJiXASgOX1M/s1600/foto%25284%2529.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-FsHIfp_YWe8/TbGbEbDSvII/AAAAAAAAADM/eJiXASgOX1M/s320/foto%25284%2529.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sull'onda malinconica del post precedente, una madeleine ancora dedicata a te. &lt;br /&gt;La mano guantata di blu è la mia, il guanto color cuoio, vecchio e un po' rovinato, è una delle poche cose che ci hanno restituito, insieme alla fede, a un mazzo di chiavi e a un vecchio portafogli. &lt;br /&gt;Vedi come la mia mano sembra piccola in confronto alla tua?&lt;br /&gt;Com'era stringermi la mano allora, quando ero tanto più piccola di adesso? Avevi paura di stringermela troppo? Spariva dentro le tue, così grandi? &lt;br /&gt;Io non me le ricordo, le tue mani.&lt;br /&gt;Ma ho sempre avuto un debole per le mani degli uomini: mi piacciono lunghe, con le dita magre, glabre e chiare, con le vene un po' sporgenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tue le immagino esattamente così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2315625106854590100?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/2315625106854590100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/hand-in-glove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2315625106854590100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2315625106854590100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/hand-in-glove.html' title='hand in glove'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FsHIfp_YWe8/TbGbEbDSvII/AAAAAAAAADM/eJiXASgOX1M/s72-c/foto%25284%2529.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5461165401950392507</id><published>2011-04-20T15:55:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:58:07.325+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ritratti di famiglia'/><title type='text'>Aprile è il più crudele dei mesi</title><content type='html'>E' successo quarantacinque&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PAQzTY22pVo/Ta7lWySZAtI/AAAAAAAAADE/azElNEs6FXU/s1600/lui.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-PAQzTY22pVo/Ta7lWySZAtI/AAAAAAAAADE/azElNEs6FXU/s320/lui.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;anni fa.&lt;br /&gt;Eppure tutti gli anni, questa data me la ricordo ancora molto bene.&lt;br /&gt;Ero piccola. Tanto piccola.&lt;br /&gt;Così piccola che ho pochi ricordi di quel tempo.&lt;br /&gt;Ricordo un uomo altissimo e magro appoggiato al muro della cucina, e io che gli corro incontro appena sveglia e gli abbraccio le gambe.&lt;br /&gt;Ricordo cosa si vedeva dall'alto quando mi prendeva in braccio e mi faceva saltare, e il pavimento mi pareva lontanissimo.&lt;br /&gt;Ricordo un Pinocchio di legno snodabile, regalo per una bimba ammalata di scarlattina. Era bellisimo e profumava di legno.&lt;br /&gt;Ricordo il gioco di Braccio di Ferro : prima di mangiare la verdura vinceva lui, dopo che a fatica avevo ingollato una forchettata di spinaci vincevo sempre io. E ci credevo.&lt;br /&gt;Ricordo che gli stringevo le labbra e lo obbligavo a parlare così, e lui faceva un sacco di smorfie che mi facevano ridere.&lt;br /&gt;E poi ricordo di essermi svegliata, un 28 di aprile, perche mia madre gridava in cucina.&lt;br /&gt;E' morto, è morto, non è possibile.&lt;br /&gt;Ricordo le mie ginocchia magre da cinquenne giù dal letto, mentre mi infilavo le ciabattine rosse che mi aveva regalato lui.&lt;br /&gt;Un regalo utile, mi aveva detto. E io non sapevo che cosa volesse dire utile. Me l'aveva spiegato lui.&lt;br /&gt;Le ciabattine rosse sono l'ultimo ricordo di quel giorno, insieme alle grida di mia madre. Non ricordo altro.&lt;br /&gt;So solo che da quelle ciabattine rosse in poi, la mia vita è cambiata.&lt;br /&gt;Un Edipo tranciato a metà, direbbe la mia psicanalista.&lt;br /&gt;Ed è un dolore che mi porterò sempre addosso.&lt;br /&gt;Aveva trent'anni, quel 28 di aprile.&lt;br /&gt;Sono molto più vecchia di lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5461165401950392507?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5461165401950392507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/aprile-e-il-piu-crudele-dei-mesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5461165401950392507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5461165401950392507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2011/04/aprile-e-il-piu-crudele-dei-mesi.html' title='Aprile è il più crudele dei mesi'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PAQzTY22pVo/Ta7lWySZAtI/AAAAAAAAADE/azElNEs6FXU/s72-c/lui.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7529636144040351433</id><published>2010-09-12T12:09:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:57:40.763+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Pubblicità subliminale</title><content type='html'>Quando in un bar ordini un cappuccino e ti chiedono se lo vuoi caldo o tiepido, per me è già amore. Se poi ti chiedono se sopra ci vuoi la cannella o il cacao, lasciando intendere che il cacao è un po'più cafone perché ammazza il delicato gusto del latte, allora è venerazione. Se poi, ancora, ti chiedono se vuoi mettere la bici dentro al bar per evitare spiacevoli ruberie, è vittoria schiacciante. Sappiate che la Torrefazione Moiso in Corso regina angolo Corso XI febbraio a Torino è stata eletta da me il Miglior Posto In Cui Fare Colazione La Domenica Mattina&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7529636144040351433?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/7529636144040351433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/09/pubblicita-subliminale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7529636144040351433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7529636144040351433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/09/pubblicita-subliminale.html' title='Pubblicità subliminale'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8836219233490433522</id><published>2010-09-10T21:28:00.000+02:00</published><updated>2010-09-10T21:28:28.550+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>La mia casa</title><content type='html'>Ieri ti guardavo camminare davanti a me mentre tornavi verso la macchina in preda all’ansia di avere dimenticato l’autoradio. Ti è rimasta questa vecchia abitudine. Quante volte ho vissuto la stessa scena, uscendo, facevamo due passi e all’improvviso ti veniva in mente che forse avevi dimenticato di chiudere la macchina, di spegnere la luce, di prendere i documenti. Cambiavi espressione, ti veniva la faccia preoccupata e tesa, e poi ti rilassavi e facevi un mezzo sorriso perché era tutto a posto, le cose erano tornate nel loro ordine prestabilito. Stabilito da te.&lt;br /&gt;Ti guardavo camminare davanti a me di qualche passo, mi sono fermata per guardarti bene: hai le spalle un po’ più curve, hai messo su qualche chilo, ma la tua camminata è sempre la stessa, dinoccolata, sperduta, pigra. Le gambe lunghe e magre un po’ più strette alle ginocchia, le scarpe sempre uguali, la testa inclinata in avanti verso la tua meta. La maglia infilata nei pantaloni perché hai sempre avuto paura di sembrare troppo magro.&lt;br /&gt;Quante volte ti ho visto camminare davanti a me. Quante volte ti ho camminato vicino.&lt;br /&gt;Sono stata invasa da quel senso di familiarità e di intimità che solo i gesti mille volte ripetuti e mille volte visti ti sanno comunicare, e allo stesso tempo da una fitta dolorosa di straniamento perché conosco  a memoria la mappa del tuo corpo, tutti i tuoi piccoli gesti, ma tu non cammini più con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei sempre tu la mia casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8836219233490433522?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/8836219233490433522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/09/la-mia-casa.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8836219233490433522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8836219233490433522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/09/la-mia-casa.html' title='La mia casa'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2612563794767976289</id><published>2010-05-31T18:14:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:52:26.298+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Madeleine</title><content type='html'>oggi mentre tornavo dalla piscina e percorrevo il lungo Po sulla motoretta e avevo il costume ancora un po' bagnaticcio sotto il vestito e corso Moncalieri era quasi sgombro e c'era questo profumo misto di acqua e di prato, come se la collina e il fiume si scambiassero gli odori e avevo un vestitino rosa fragola e le infradito di gomma e per un attimo mi è sembrato di tornare a quando avevo 15 anni ed era finita la scuola e i pomeriggi erano lunghissimi e i tre mesi di vacanza erano una vita piena di occasioni e di scoperte e l'odore della libertà lo respiravi proprio ti entrava dritto nei polmoni e qualche volta, quando finisce la scuola, io lo sento ancora quell'odore lì anche se a scuola non ci vado più da una vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2612563794767976289?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/2612563794767976289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/madeleine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2612563794767976289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2612563794767976289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/madeleine.html' title='Madeleine'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-513986480831171257</id><published>2010-05-16T15:41:00.000+02:00</published><updated>2010-05-16T15:41:34.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>una cosa che ho capito di me</title><content type='html'>Da qualche tempo soffro di attacchi di panico. Io sono una persona tranquilla e per niente ansiosa, ma a partire da un certo evento della mia vita di qualche anno fa  mi succede che ogni tanto mi manca il respiro, tutto mi gira freneticamente intorno, inizio a boccheggiare e non riesco più a mettere un piede davanti all'altro per camminare. &lt;br /&gt;Mi è successo di nuovo ieri, al Salone del Libro, dove ero andata, da sola, con uno zaino capiente, il programma degli incontri ben sottolineato e un delizioso programmino di shopping estremo. Ho fatto la coda per entrare, ho pagato i miei otto eurini e dopo mezzora son dovuta uscire di corsa, prendere un taxi e tornarmene a casa balbettando l'indirizzo all'autista. C'era troppa gente lì dentro, troppi respiri, troppi passi, troppi libri, troppi incontri.&lt;br /&gt;Poi, a casa, ho avuto modo di pensarci su, oltre a sentirmi una cretina. E ho capito una cosa di me: che stare molto da sola non è un'opzione, una scelta. E' una necessità. Non posso sopportare altri che me stessa. E nemmeno sempre. &lt;br /&gt;E non ho nemmeno comprato la maglietta di Spinoza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-513986480831171257?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/513986480831171257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/una-cosa-che-ho-capito-di-me.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/513986480831171257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/513986480831171257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/una-cosa-che-ho-capito-di-me.html' title='una cosa che ho capito di me'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1092633068929581565</id><published>2010-05-12T11:11:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:49:35.898+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ritratti di famiglia'/><title type='text'>Le foglie vive</title><content type='html'>Qualche giorno fa era l’anniversario di matrimonio di mia mamma. Lei lo festeggia sempre, anche se suo marito - mio padre – è morto tantissimi anni fa e lei adesso vive con un altro compagno. Sono stati sposati solo per sei anni quei due lì, hanno appena avuto il tempo di fare due bambine e poi lui se n’è andato, un po’ troppo velocemente. Ma ogni anno, il sette di maggio, lei se lo passa tra ricordi, vecchie foto e vecchie canzoni e rimpianti sempre nuovi. &lt;br /&gt;Così quel giorno lei era lì che ascoltava Gino Paoli e piangeva e pensava che lui avrebbe anche potuto mandarle un segno, per farle capire che anche dopo tutti questi anni le stava ancora vicino. E in quel momento dal balcone è volata in casa un foglia rossa, fatta a forma di cuore. Una foglia che non proveniva da nessuna delle piante che lei ha sul balcone: una foglia rossa fatta a cuore che veniva da lontano.&lt;br /&gt;Prima di raccontarmi questa cosa lei mi ha fatto promettere che non l’avrei presa in giro, perché sa che io sono una scettica e non credo nei segni e nelle voci che arrivano “da là”. Io non solo non l’ho presa in giro ma l’ho abbracciata forte e le ho detto che le volevo tanto bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1092633068929581565?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/1092633068929581565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/le-foglie-vive.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1092633068929581565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1092633068929581565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/le-foglie-vive.html' title='Le foglie vive'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-950862400071353940</id><published>2010-05-10T11:36:00.000+02:00</published><updated>2010-05-10T11:36:08.044+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sex toys'/><title type='text'>scontro di culture</title><content type='html'>Il mio amico Nicola, che essendo molto bravo a disegnare ha fatto un carrierone da Giugiaro, ha partecipato qualche giorno fa a una riunione con dei clienti coreani che producono docce. Pare che i coreani adorino spendere i loro Won facendosi firmare tutte le loro cosettine coreane da Giugiaro, e chi siamo noi per criticarli? Quindi insomma c’era questa riunione e i coreani arrivano, comme d’abitude, con dei regalucci per gli ospiti italiani, e il mio amico Nicola scartoccia il suo pacchetto davanti al coreano donatore. Dentro al pacchetto c’è un soffione per la doccia, e questa sembra la cosa più naturale, trattandosi di un produttore di docce, anche se come regalo di rappresentanza, insomma, è un po’ così. Ma si viene subito a scoprire che il coso, lì, non è esattamente un soffione per la doccia quando Nicola fa il gesto di passarselo sulla testa dicendo It’s for the shower, isn’t it? e il gentile coreano risponde Oh no no no, gli prende dalle mani lo pseudo soffione e se lo passa con grande naturalezza intorno alla zona genitali.  Trattasi in sostanza di un aggeggio per farsi le seghe, da collegare al soffione della doccia, infilarci il pisello dentro e farci scorrere l’acqua intorno. &lt;br /&gt;A parte che questo la dice lunga sui regali di rappresentanza provenienti da culture diverse, io mi chiedo: se al posto di Nicola ci fosse stata una donna, le avrebbero regalato un vibratore? Questi tizi produrranno aggeggi di misure diverse a seconda delle dimensioni? Se ottenessero una commessa dal Vaticano, arriverebbero con gli stessi regali? Ma soprattutto, funzionerà?  Nic dice che gli fa paura mettere lì dentro il pisello, ma io sto tentando di convincerlo a testare il prodotto. &lt;br /&gt;Vi farò sapere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-950862400071353940?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/950862400071353940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/scontro-di-culture.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/950862400071353940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/950862400071353940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/05/scontro-di-culture.html' title='scontro di culture'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5428210461637116214</id><published>2010-03-30T17:39:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:51:33.301+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arbeit macht frei'/><title type='text'>Che poi.</title><content type='html'>che poi io faccio tanto l'indignata, l'amareggiata, scuoto la testa (poco che mi si rovina la piega) e sposto gli angoli della bocca all'ingiù, ma a me frega un cazzo di queste elezioni. &lt;br /&gt;Io un lavoro ce l'ho, e di qui non mi sbatteranno mai via. Ho una casa mia, che me la sono sudata col lavoro,  e d'estate me ne vado in vacanza dove mi pare. Quest'anno pensavo a una settimana sul Mar Rosso che ci vanno tutti e che dice che ci sono alberghi fantastici con la piscina che la stanza te la porti via a cinquanta sessanta euro. Ho il computer e sono su Facebook che è il più grande network del mondo e sento che faccio parte di qualcosa di molto global, e sono pure iscritta a tutti i gruppi antiberlusconiani e contro la guerra - quale guerra ? non so, un po' tutte - e al mattino leggo City o Leggo, uno sguardo veloce ai titoli in prima pagina e via con l'oroscopo. Che dice che ci sono vantaggi economici questa settimana, spero che mi arrivi l'aumento che dove lavoro io le donne sono discriminate, come dice quella mail che mi è arrivata che le donne per fare carriera devono avere il doppio d'intelligenza degli uomini, che poi ci vuol poco. Molto originale, l'ho mandata in giro a tutte le mie amiche, che sono tutte donne fantastiche. E un po' pazzerelle. Anche loro tutte su facebook. Ecco mi piacerebbe avere un po' più di soldi, o pagare meno tasse, che le spese non finiscono mai, e poi mica è giusto che siamo sempre noi lavoratori dipendenti a pagare. Per questo sì che mi dispiace che non abbia vinto la sinistra che almeno avrebbe fatto pagare le tasse a tutti soprattutto a quelli con la barca, ma tanto la politica ormai fa schifo, a destra e a sinistra. Alla fine quello che conta è che io viva bene (magari anche un po' meglio non sarebbe malaccio) e chissenefrega se gli altri son senza lavoro o senza casa. Cioè sì, un po' mi dispiace eh, mica sono così stronza, anzi adesso vado a vedere se su facebook c'è un gruppo di sostegno a chi non ha un lavoro e mi iscrivo, così posso dire anche io di avere fatto il possibile per questa società.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5428210461637116214?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5428210461637116214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/che-poi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5428210461637116214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5428210461637116214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/che-poi.html' title='Che poi.'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6788750279776921500</id><published>2010-03-17T17:44:00.001+01:00</published><updated>2011-05-22T16:57:14.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Se vedi un punto nero</title><content type='html'>C'è questo tizio, un venticinque anni brutti, che si siede davanti a me sulla metro. Porta un loden blu e quei ray-ban con la montatura dorata che non ne vedevo più dai tempi del liceo, e mica se li toglie anche se nella metro  dai, non è che ce ne sia proprio bisogno. Auricolari nelle orecchie, capelli rasati quasi a zero, la pelle del viso rosea di quelle che la barba te la fai una volta a settimana se va bene. &lt;br /&gt;Lo guardo e penso Questo qua è un fascista.&lt;br /&gt;Penso proprio così, come si diceva una volta, fasci, fascisti, li riconoscevi subito perché avevano la faccia cattiva. Adesso ce l'hanno in tanti la faccia cattiva, c'è confusione, però questo qua mi sa proprio di.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scende in corso Francia, alla fermata più vicina al Frontedellagioventù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E niente, sarò anche fuori allenamento ma ci azzecco ancora parecchio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6788750279776921500?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6788750279776921500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/se-vedi-un-punto-nero.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6788750279776921500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6788750279776921500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/se-vedi-un-punto-nero.html' title='Se vedi un punto nero'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3669483211375410512</id><published>2010-03-13T11:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-13T11:11:47.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sex toys'/><title type='text'>Sex Toys</title><content type='html'>Oh my god. &lt;br /&gt;Sono una dei 30 finalisti del contest &lt;a href="http://romaeuropa.net/rew/100words-web-contest/"&gt;100words&lt;/a&gt;. Il mio incipit è stato scelto dalla Holden e adesso devo continuare il racconto.&lt;br /&gt;Panico e ansia da prestazione, leave me alone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la &lt;a href="http://romaeuropa.net/editoriale/2010/03/12/i-30-finalisti-e-i-riconoscimenti-di-100words/"&gt;graduatoria&lt;/a&gt; completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siccome so che tra i blogreaders la pigrizia incalza, e siccome oggi mi sento in botta di autostima, ecco qui il mio incipit tutto per voi, miei piccoli lettori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sex Toys&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mani esitanti e lievemente sudate sulla tastiera.&lt;br /&gt;Vergogna pudore eccitazione timore senso del ridicolo. Del grottesco.&lt;br /&gt;Alla mia età dovrei pensare alla menopausa e agli isoflavoni di soia.&lt;br /&gt;E invece.&lt;br /&gt;Invece il bisogno di un corpo non si affievolisce, anzi. Forse perché il tuo corpo diventa meno desiderabile, sente sfuggire il tempo, e allora si impunta si intestardisce e vuole spasmodicamente, disperatamente quello che prima poteva prendersi con una semplice e profonda scollatura.&lt;br /&gt;E allora scelgo le opzioni.&lt;br /&gt;Seleziona sesso : maschile, virile, dotato.&lt;br /&gt;Tipo di prestazione richiesta (campo obbligatorio): orgasmo.&lt;br /&gt;Password: invecchio&lt;br /&gt;Connettiti: lo sono già, baby.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3669483211375410512?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/3669483211375410512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/sex-toys.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3669483211375410512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3669483211375410512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/sex-toys.html' title='Sex Toys'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8592968729173157289</id><published>2010-03-11T10:21:00.000+01:00</published><updated>2010-03-11T10:24:13.078+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Nexus 6 difettoso</title><content type='html'>Mi dicono che è l’atteggiamento che è sbagliato&lt;br /&gt;Pare che ci sia una specie di sostanza che secernono le donne che sono interessate/disponibili/desiderose o predisposte ad una eventuale relazione. &lt;br /&gt;Pare non si tratti di atteggiamento civettuolo o seduttivo, è certo che non ci si riferisca a vertiginosi cleavages o a perizomini esondanti dai jeans: no, è qualcosa di più vago,  di ineffabile, vagamente ammiccante, qualcosa che si suppone  le donne abbiano incastonato nel loro DNA in sequenza tra adenina e citosina, qualcosa di imprescindibile dalla loro natura.&lt;br /&gt;Bene, io quella cosa lì non ce l’ho, mi dicono. Da me non trasuda alcun interesse nei confronti  del maschio. Sono un’eccezione alla regola aurea, un DNA geneticamente modificato, un prodotto difettoso della Tyrell Corporation. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi mica è vero che non mi interessano. E’ che mi disegnano così. &lt;br /&gt;O forse mi disegno da sola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8592968729173157289?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/8592968729173157289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/nexus-6-difettoso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8592968729173157289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8592968729173157289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/03/nexus-6-difettoso.html' title='Nexus 6 difettoso'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2823988437738129365</id><published>2010-02-23T15:58:00.000+01:00</published><updated>2010-02-23T16:04:25.992+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>Forty-nine like me</title><content type='html'>   &lt;meta name="Titolo" content=""&gt; &lt;meta name="Parole chiave" content=""&gt; &lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt; &lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt; &lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 2008"&gt; &lt;link rel="File-List" href="file://localhost/Users/silviasalvagno/Library/Caches/TemporaryItems/msoclip/0clip_filelist.xml"&gt; &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves&gt;false&lt;/w:TrackMoves&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:drawinggridhorizontalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridHorizontalSpacing&gt;   &lt;w:drawinggridverticalspacing&gt;18 pt&lt;/w:DrawingGridVerticalSpacing&gt; 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Oggi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Forse dovrei fare dei bilanci. Ma non ora, non adesso, perché sarebbero inevitabilmente in passivo. Un numerino rosso con un meno davanti. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Io detesto i numerini, specie se rossi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Un minuto fa avevo 15 anni e pogavo davanti allo specchio. Un minuto fa eh, mica dico così per dire. E adesso ho voglia di sprangare la porta e sparare a vista a chiunque si avvicini.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;saggezza dell’invecchiare è una truffa. Un inganno colossale per evitare il proliferare di perdite di gas e mancanza di lamette dagli scaffali dei supermercati. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Life sucks, sì, ma nel senso che ti succhia via. Ti soffi il naso, sputi un sacco di muco e sai che quello hai a disposizione. Muco.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma vaffanculo. &lt;/p&gt;  &lt;!--EndFragment--&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2823988437738129365?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/2823988437738129365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/forty-nine-like-me.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2823988437738129365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2823988437738129365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/forty-nine-like-me.html' title='Forty-nine like me'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1170234787163983794</id><published>2010-02-18T16:17:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T16:34:28.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>changing party</title><content type='html'>Spero che la musica vi piaccia, in questo locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Z0kGo_x12DQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param 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title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/changing-party.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1170234787163983794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1170234787163983794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/changing-party.html' title='changing party'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4887892530836498279</id><published>2010-02-11T17:04:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>Ma i cinesi sognano pecore elettriche ?</title><content type='html'>Da un paio d'anni vado a farmi lavare i capelli dai cinesi. Stanno praticamente sotto casa mia, shampoo e piega costano un po' più di un pacchetto di sigarette, in venti minuti sei fuori e i miei capelli hanno finalmente un senso e non sembrano più pettinati dalla presa di corrente. E' vero che devi farti capire a gesti, ma tanto io mica voglio acconciature alla Amy Winehouse, ho i capelli dritti e voglio che dritti restino. E poi c'è il grande vantaggio che - non sapendo una parola di italiano a parte "piega" e "lisci" - non rompono le palle con commenti e gossip su personaggi televisivi dei quali sono totalmente all'oscuro. &lt;br /&gt;C'è l'inconveniente della colonna sonora, un misto di Gigi d'Alessio e Tiziano Ferro miagolanti canzoni che assomigliano alle nostre ma i cui versi finiscono sempre in Chin o Yaon o roba del genere. Ma è un piccolo dolore che riesco a sopportare. &lt;br /&gt;I giovanotti si vestono come i nostri, un po' tamarri, sempre alla moda, le ragazze hanno il culo basso ma son carine, tutte con i capelli lisci e tutte con vocine stridule. Cinesi, insomma. Ragazzi, comunque.&lt;br /&gt;Però oggi pensavo che nonostante ci vada da due anni non ho ancora capito niente di loro.&lt;br /&gt;Che faranno nel tempo libero ? Andranno in discoteca o faranno sedute di Shaolin ? Consulteranno i Ching o si caleranno pasticche ? E cosa mangeranno ? Involtini primavera come se piovesse o una bella amatriciana ? Vedranno film con maestri barbuti che volano e spade rotanti o sono patiti di Fellini e della Nouvelle Vague ? Quando han voglia di qualcosa di esotico vanno alla trattoria toscana? Come si dirà TVTB in cinese ? Stanno su un social network cinese per tenersi in contatto con i loro vecchi amici? E avranno nostalgia del loro paese ? &lt;br /&gt;Allora mi sono immaginata che nel Sichuan magari c'è una donna che oggi è andata a farsi lavare i capelli da un parrucchiere italiano che lavora lì, e si chiede esattamente le stesse cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4887892530836498279?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/4887892530836498279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/ma-i-cinesi-sognano-pecore-elettriche.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4887892530836498279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4887892530836498279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/ma-i-cinesi-sognano-pecore-elettriche.html' title='Ma i cinesi sognano pecore elettriche ?'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1790239459192440903</id><published>2010-02-10T15:58:00.001+01:00</published><updated>2011-05-22T17:00:34.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blonde Redhead'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LCD Soundsystem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='armonia delle sfere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='safe&apos;n&apos;sound'/><title type='text'>Siam gente fortunata</title><content type='html'>Siam gente fortunata noi che, anestetizzati dal sonno violentemente lacerato dalla sveglia, con gli occhi ancora incrostati dai sogni e dal piumone pesante, riusciamo a trasformare la fredda metropolitana in un bozzolo morbido e caldo mettendo le cuffie nelle orecchie e mandando i Blonde Redhead a cullarci ancora un po’, ad accarezzarci e sussurrare per noi, solo per noi.&lt;br /&gt;Siam gente fortunata noi che pompando LCD Soundsystem trasformiamo una strada grigia e fredda in una dance hall, i rami secchi in luci strobo, il cemento in una parete colorata e vagamente psichedelica.&lt;br /&gt;Siam gente strana noi che sincronizziamo il passo con il ritmo danzereccio e camminiamo veloci per stargli dietro e accenniamo un movimento delle braccia e della testa metamorfosizzandolo in mezzo a strati di sciarpe e cappelli imbottiti e sorridiamo contenti anche se solo per un attimo, anche se sono le otto di un dannato mattino di febbraio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1790239459192440903?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/1790239459192440903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/siam-gente-fortunata.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1790239459192440903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1790239459192440903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/siam-gente-fortunata.html' title='Siam gente fortunata'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7517252264855011572</id><published>2010-02-08T19:29:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.407+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bianciardi'/><title type='text'>La vita agra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S3BY2RmivtI/AAAAAAAAAEc/SuxJ0zqJ5fE/s1600-h/Bianciardi_legge_vita_agra.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S3BY2RmivtI/AAAAAAAAAEc/SuxJ0zqJ5fE/s400/Bianciardi_legge_vita_agra.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435942439697432274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che il viso dell'agonizzante ci si mostra sempre così terreo e stravolto: sta lottando, non contro la morte ma contro la vita, perché pensa e si arrabatta di trovare i soldi per pagare il prossimo. Poi, appena morto, lo vedete distendersi, riposare e sorridere ironico. Ora - così par che dica - arrivederci a tutti e sotto voialtri, io stavolta vado in pensione sul serio. Pagateli voi, i conti, e non i vostri soltanto, ma anche i miei, per la cassa, il trasporto, la buca al cimitero. E sorride. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Bianciardi, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La vita agra&lt;/span&gt;, 1962.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7517252264855011572?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/7517252264855011572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/la-vita-agra.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7517252264855011572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7517252264855011572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/la-vita-agra.html' title='La vita agra'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S3BY2RmivtI/AAAAAAAAAEc/SuxJ0zqJ5fE/s72-c/Bianciardi_legge_vita_agra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4752903094941475607</id><published>2010-02-07T18:48:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Snow White, you lousy bitch</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S28CPDmYrsI/AAAAAAAAAEU/NQ_LAW7dxOE/s1600-h/biancaneve.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 291px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S28CPDmYrsI/AAAAAAAAAEU/NQ_LAW7dxOE/s400/biancaneve.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435565732947078850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando io e mia sorella eravamo piccole, prima di spegnere la luce ci facevamo sempre raccontare da mia mamma la stessa storia, che aveva inventato lei e che ci piaceva tantissimo. La storia diceva più o meno così: che quando fossimo state più grandicelle, mia sorella un giorno sarebbe tornata a casa dicendo che aveva conosciuto un ragazzo carino, con la camicia a quadrettini, i capelli ricci, i jeans e delle scarpe molto belle, e mia mamma le avrebbe chiesto come si chiama, cosa studia o che lavoro fa, e mia sorella avrebbe risposto non lo so, so solo che era carino e vestito bene. Poi sarei tornata a casa io e avrei detto che avevo conosciuto un ragazzo con una voce bellissima, che sapeva tutto di cinema o di letteratura o di filosofia o di antropologia della Groenlandia, e mia mamma mi avrebbe chiesto com'era, alto, biondo, riccio, grasso e io avrei detto che non lo sapevo, che non avevo mica fatto attenzione a quelle cose lì. Questa cosa, a me e a mia sorella, ci ha segnato tantissimo. Così tanto che mia sorella ha creduto, per tutta la sua adolescenza, di essere un'oca ignorante e semianalfabeta e vanitosa e superficiale, mentre io sono cresciuta pensando che l'unica cosa che conta davvero nella vita è la testa, e il corpo è un contorno piacevole ma, insomma, una ciliegina che anche se non c'è la torta è buona lo stesso. &lt;br /&gt;Così a me dicevano sempre che ero tanto intelligente e io sono cresciuta sentendomi un cesso, a mia sorella dicevano che era tanto carina ed è cresciuta sentendosi un'idiota. &lt;br /&gt;Tutto questo ha avuto ripercussioni di notevole rilevanza, direi anzi drammatiche, per tutte e due. Ha influenzato le nostre scelte, ci ha portate entrambe, ognuna per conto nostro, a fare delle cazzate più grandi di noi e pericolose, a perderci su percorsi non proprio costruttivi. &lt;br /&gt;Adesso quando ci vediamo ci ridiamo su, io e mia sorella. Ma a riderci su ci siamo arrivate con una fatica e ad un prezzo che insomma, averlo saputo allora, forse era meglio se ci facevamo raccontare Biancaneve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4752903094941475607?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/4752903094941475607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/snow-white-you-lousy-bitch.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4752903094941475607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4752903094941475607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/snow-white-you-lousy-bitch.html' title='Snow White, you lousy bitch'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S28CPDmYrsI/AAAAAAAAAEU/NQ_LAW7dxOE/s72-c/biancaneve.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7496693733510230561</id><published>2010-02-03T18:09:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.431+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>quello che non prevedevo</title><content type='html'>E’ soltanto una firma su un pezzo di carta, lo so. Ma è una firma sopra la quale c’è scritto che “nulla ho più a pretendere” . Da te,  da quello che eravamo,  da quello che sei oggi senza di me.&lt;br /&gt;Fa male, cristo. &lt;br /&gt;Lo prevedevo. Come prevedevo che mi avresti chiesto che programmi avevo nel pomeriggio. Come se ci fossimo incontrati, oggi, così, per prendere un caffè, e non per dichiarare definitivamente anche agli occhi della legge che niente abbiamo più a pretendere l’una dall’altro.  Lo prevedevo e mi ero già preparata una scusa, una giustificazione. No, mi spiace, oggi ho dei programmi che non ti coinvolgono, un medico, un amico, un lavoro da finire.   La verità no, non ce la faccio a dire che per me oggi passare il pomeriggio insieme sarebbe stato intollerabile, perché non siamo amici,  siamo due che si sono amati per quasi vent’anni e poi non so se dopo c’è spazio per qualcosa che non sia la mancanza.  Che siam fortunati che non c’è odio o rancore o vendetta,  ma oggi no, per favore lasciami stare da sola.&lt;br /&gt;Quello che non prevedevo è che una volta a casa, da sola,   sarei stata travolta da questo dolore.  Quello che non prevedevo è che oggi mi sarei ascoltata gridare e piangere come qualche anno fa. Oggi è anche la prima volta che ti ho detto di no. Che non ho voluto farti compagnia. Accettando il ruolo di vecchia amica, quella che sempre capisce, comprende, giustifica e scusa. Che non ho voluto raccontarti cosa faccio, come stanno i nostri amici, come passo il mio tempo, mentre tu te ne stai zitto, impermeabile a qualunque domanda su di te.  Quello che oggi fa male non è solo la maledetta firma. Oggi mi fa male essere per la prima volta quella che decide di lasciarti andare. Quella che ti dice no.  Dopo essere stata per così tanto tempo lasciata sola, oggi ti ho lasciato solo io.  E ammettere a me stessa che non ho più bisogno né della tua presenza né della tua mancanza mi strappa la pancia in pezzi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7496693733510230561?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/7496693733510230561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/quello-che-non-prevedevo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7496693733510230561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7496693733510230561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/02/quello-che-non-prevedevo.html' title='quello che non prevedevo'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-318185030023088482</id><published>2010-01-26T15:30:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.440+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bharatanatyam'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>ho fatto un corso di danza indiana</title><content type='html'>qualche anno fa, con un'allieva di questa danzatrice molto famosa in India, Mallika Sarabhai. Mallika ha anche interpretato Draupadi nel Mahabharata di Peter Brook, che se uno ha quelle sei ore di tempo libero io gli consiglio proprio di vedere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S179P2lT9_I/AAAAAAAAAEM/-5E7Goj3Xk0/s1600-h/pic11.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 207px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S179P2lT9_I/AAAAAAAAAEM/-5E7Goj3Xk0/s400/pic11.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431056649447274482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La danza indiana, il Bharatanatyam, è molto complicata e impegnativa. Richiede una notevole muscolatura ma soprattutto una grande flessibilità. Richiede anche femminilità e attitudine alla seduzione, cosa che, almeno per me che - come dice la mia mamma - sono scarpona,  è infinitamente più difficile da imparare.&lt;br /&gt;Quindi ecco qua il suo interevento al TED, di cui mi sono divertita a fare la revisione. &lt;br /&gt;Dura molto meno del Mahabharata di Peter Brook.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ted.com/talks/lang/ita/mallika_sarabhai.html"&gt;http://www.ted.com/talks/lang/ita/mallika_sarabhai.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-318185030023088482?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/318185030023088482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/ho-fatto-un-corso-di-danza-indiana.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/318185030023088482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/318185030023088482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/ho-fatto-un-corso-di-danza-indiana.html' title='ho fatto un corso di danza indiana'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S179P2lT9_I/AAAAAAAAAEM/-5E7Goj3Xk0/s72-c/pic11.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3619870672123310083</id><published>2010-01-22T16:38:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><title type='text'>Stereo-porno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S1nMj9BingI/AAAAAAAAAEE/CsZVk75XyYc/s1600-h/vagina.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S1nMj9BingI/AAAAAAAAAEE/CsZVk75XyYc/s400/vagina.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429595743820357122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] Il cyclorama vaginale giapponese supera qualunque strip-tease. Prostitute  sedute su una piattaforma con le  cosce aperte, impiegati in maniche di camicia (è uno spettacolo molto popolare) autorizzati a ficcare il naso nella vagina della donna per vedere, vedere meglio - ma vedere cosa? Si arrampicano uno sull'altro per guadagnarsi il posto, mentre le prostitute parlano loro gentilmente o li rimproverano aspramente per il rispetto della forma. Il resto dello spettacolo, fruste, reciproca masturbazione o strip-tease tradizionale impallidisce in confronto a questo momento di oscenità assoluta, questo momento di voracità visuale che va ben oltre il possesso sessuale. Una pornografia sublime: se potessero, questi uomini vorrebbero essere interamente inghiottiti dalla prostituta.Un'esaltazione della morte? Forse, ma allo stesso tempo essi confrontano e commentano ciascuna vagina con una serietà mortale, senza mai sogghignare o scoppiare in una risata e senza mai cercare di toccare - a meno che la regola non lo preveda. Nessuna indecenza, quanto piuttosto un atto infantile ma estremamente serio, prodotto da una fascinazione assoluta nei confronti dello specchio dell'organo genitale femminile, come la fascinazione di Narciso nei confronti della sua immagine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io l'ho tradotto, ma l'ha scritto Jean Baudrillard in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Seduzione&lt;/span&gt;, 1979. E mi piace tantissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3619870672123310083?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/3619870672123310083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/stereo-porno.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3619870672123310083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3619870672123310083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/stereo-porno.html' title='Stereo-porno'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S1nMj9BingI/AAAAAAAAAEE/CsZVk75XyYc/s72-c/vagina.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-9205117158831172586</id><published>2010-01-21T17:49:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.463+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>Immagine-tempo</title><content type='html'>Stavo mettendo a posto vecchie scatole di vecchie cose. Pagelle, foto, appunti di fisica, microbigliettini con traduzioni del De rerum natura, biglietti di treni. E mi spunta fuori una cartolina da Amburgo, che mi fa spuntare fuori una vacanza a Parigi. Avevo 19 anni, era la mia prima volta a Parigi e per rendere le cose ancora più bohèmienne di quanto già lo fossero - partire senza un albergo prenotato, senza sapere una parola di francese e con centomilalire, ci avevo aggiunto anche un fidanzato tossico, così, giusto perché la giovinezza è tanto spensierata. Quel fidanzato tossico si era trascinato fino al primo albergo lercio che aveva una stanza libera e si era ficcato nel letto con quattro pacchetti di sigarette e dei mandarini. Il messaggio era chiaro : Parigi o  Kuala Lumpur fregancazzo, io voglio dormire. Così me ne ero andata in giro, per prima cosa al Louvre che alla domenica non si pagava, e mezzora dopo essere entrata ero già innamorata di un altro. Lutz, si chiamava. Tedesco, alto, lunghi capelli biondi e molto più bohèmien dell'altro, ma senza quell'assurda fissazione di spararsi in vena i pochi soldi che aveva. Nella notte già facevo i bagagli per cambiare stanza, dopo aver accompagnato Mr. Burroughs alla Gare de Lion a riprendere il treno. &lt;br /&gt;Fu una settimana bellissima, in giro per musei con un dio nordico, a spillare soldi ai passanti suonando in metropolitana, a rubare i dischi di Nina Hagen, a ubriacarci ai Deux Magots. Non l'ho più rivisto, ma ho ancora quella cartolina da Amburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così l'ho cercato su facebook, e l'ho trovato. Ma non so se scrivergli. Magari è calvo, ingrassato e fa il bancario. Non si dovrebbe sfidare la romantica memoria dei 19 anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-9205117158831172586?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/9205117158831172586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/immagine-tempo.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/9205117158831172586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/9205117158831172586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/immagine-tempo.html' title='Immagine-tempo'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3744402048818761762</id><published>2010-01-15T15:18:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Céline'/><title type='text'>Una piccola musica</title><content type='html'>Tutto quello che possiedo è una piccola musica. L'ha detto Céline, mica io. Però posso dire che una petite musique ce l'ho pure io, che non sono Céline. &lt;br /&gt;Ho una musica, anzi tante musiche, che mi accompagnano nella vita, che fanno da colonna sonora al mio film. Ne ho per tutte le occasioni : quando devo pulire casa, quando sto al computer, quando sono triste e voglio essere ancora più triste, quando sono in macchina su una strada di notte e piove e faccio finta di essere a Los Angeles dentro un libro di Ellroy con le luci bagnate che si specchiano nell'asfalto.&lt;br /&gt;La mia petite musique è gelosa di me: quando sto un po' senza ascoltarla mi fa sentire  vuota e senza ritmo, oppure fuori tempo o magari stonata. La mia petite musique è snob: si infastidisce se ascolto robaccia, mentre quando mi metto d'impegno a trovare qualcosa di nuovo e di inusuale annuisce languida, accenna un movimento del piede (usa il mio), un tamburellare delle dita (le mie, sempre. Lei mi usa). &lt;br /&gt;La mia petite musique mi controlla e mi comanda : non posso uscire dalla macchina o da casa se sto ascoltando una canzone che mi piace, perchè spezzare un'armonia, un testo, un riff è peccato mortale, non me lo perdonerebbe. Così me ne sto vestita e incappucciata sulla porta, o raggomitolata in macchina, finché non smette, e solo allora sono libera di uscire. La mia petite musique mi ossessiona: un giorno che ero dall'altra parte del mondo e avevo in mente un titolo ma non chi lo cantava(1)  ho mandato messaggi a tutti i miei amici chiedendolo, e per fortuna che mi hanno risposto subito ché altrimenti non ci avrei dormito.&lt;br /&gt;Io credo che la mia vita sarebbe stata diversa senza la mia petite musique. Non so se migliore o peggiore; certamente più atona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Mexican Radio, Wall of Voodoo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3744402048818761762?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/3744402048818761762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/una-piccola-musica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3744402048818761762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3744402048818761762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/una-piccola-musica.html' title='Una piccola musica'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5996294819055374788</id><published>2010-01-12T15:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>bagatelle per un massacro</title><content type='html'>Ti ricordi il primo merdoso capodanno che non abbiamo passato insieme. Da due mesi te ne eri andato e io avevo perso tutto il senso. Gli amici - i nostri, quelli che tu hai lasciato quando hai lasciato me - erano tutti a casa mia a cercare di rendermi l'inferno meno orribile. Allora, tra il finto gorgoglìo degli auguri pietosi, mi sono chiusa in bagno e ti ho scritto. Questo è il primo capodanno che passiamo separati, auguri. Mi manchi tanto. E il tuo sms di risposta : auguri, sappi che ti vorrò sempre bene ma adesso amo un'altra e la mia donna è lei. &lt;br /&gt;Lo sai quante cose si sono rotte dopo quel messaggio ? quanti apparati vitali, stomaco, ovaie, fegato, sfintere, muri, libri, margherite, reni, calze, sopracciglia, lo sai quante cose hai spaccato ? Lo sai che ho capito immediatamente che quel messaggio non l'avevi scritto tu ? no, tu non eri così banale. Tu eri fuoco, arte, oro e baluginare, quando scrivevi. Ti ricordi che ti ho chiamato per chiederti se l'avevi scritto tu e tu, con aria tra il colpevole e il lusingato, mi hai detto che lei ti aveva preso il cellulare dalle mani per rispondere ? Perchè, perchè non ti ho gridato contro, non ti ho mandato affanculo, non sono venuta a spararti, a tagliarti le gomme, a versarti dell'acido in faccia ? Perchè non sono mai riuscita ad arrabbiarmi veramente, a vomitare la rabbia ? perchè quel vomito mi è rimasto dentro ed è marcito, ricoprendo con il suo odore disgustoso tutto quello che già era a pezzi ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5996294819055374788?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5996294819055374788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/bagatelle-per-un-massacro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5996294819055374788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5996294819055374788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/bagatelle-per-un-massacro.html' title='bagatelle per un massacro'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4370354210602048717</id><published>2010-01-11T16:21:00.001+01:00</published><updated>2011-05-22T17:02:41.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sciamanesimo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cupertino mon amour'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coinquiline'/><title type='text'>word with the shaman</title><content type='html'>Vivo con una mia amica, che adoro e con la quale vado d'accordissimo su tutto tranne che sui grandi perché della vita. Per farla breve io sono una senzadio, materialista nonché dialettica, cinica e miscredente, lei è idolatra, panpsichista e animista. Lei ha bizzarre e stravaganti credenze sul destino, l'energia dell'universo, gli sciamani e le aure, io non credo a niente.&lt;br /&gt;Tuttavia oggi i è capitata una cosa che profuma - meglio, odora - di fato e cicli cosmici. Anche un po' di aglio, ma questa è solo un'opinione. Sabato scorso io e l'invasata, dopo tanto pensare, ci siamo comprate un computer nuovo a testa. Solo che lei di soldi non ne aveva, mentre io (grazie alla tredicesima) avevo appena il giusto per comprare il mio e imprestarle dei soldi per il suo, dopodiché mi sarei trovata per il resto del mese e magari anche dei successivi a mangiare i biscotti del discount a pranzo e  a cena. Ma siccome i biscotti del discount  piacciono a tutte e due, eccoci qua il sabato pomeriggio a casa, ciascuna adesa al proprio rifulgente Imac. &lt;br /&gt;Stamattina torno al lavoro dopo le vacanze e un po' di chiusura forzata et voilà ! Che ti trovo ? trovo il mio capo che mi consegna una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;una tantum&lt;/span&gt; per l'esatto ammontare dei due computer, (vabbè, con 12 euro di differenza ma volevo dare un tocco di realismo magico alla vicenda). In questa vicenda lei ci vede un fato inspiegabile. Io vado dal tabaccaio a giocare il 12 sulla ruota di Cupertino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4370354210602048717?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/4370354210602048717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/word-with-shaman.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4370354210602048717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4370354210602048717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/word-with-shaman.html' title='word with the shaman'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6537332076992515278</id><published>2010-01-08T12:57:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.500+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='money'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arbeit macht frei'/><title type='text'>Pecunia non olet</title><content type='html'>Stamattina incontro questo mio amico che era un po' che non vedevo, ci prendiamo un caffè e mi racconta che è abbastanza disperato perchè la banca gli ha bloccato il conto, in quanto da 4 mesi non risulta nessun accredito di compensi vari. Triste, certo, ma la cosa peggiore è che lui non se ne era mica accorto. No, lui si fidava della gente per cui ha lavorato ed era convinto che gli avessero versato quanto dovuto nei tempi dovuti, quindi ha continuato a prelevare senza aver niente sul conto. E poi perchè gli fa schifo andare a controllare quanti soldi ha, l'estratto conto eccetera. Orbene, questo è solo un esempio, ma io sono fatta allo stesso modo. Non sono mai andata a ritirare una restituzione di un importo - basso, per carità - che avevo pagato in più di tasse. Eran 23 euro, non mi avrebbero cambiato la vita, ma erano miei, li avevo guadagnati. Per due anni non ho fatto il 730 perchè mi faceva schifo (e tristezza, anzi più tristezza che schifo) dovere scrivere "separata" nello stato civile. E lo stato mi doveva dei soldi, anche in questo caso non molti, ma non è che io sia Paperone. Io non so, mi pare che molti di noi abbiano questo rapporto malato col denaro, come se fosse cacca, intoccabile e puzzolente. Ma insomma anche se è cacca ce la guadagnamo, alcuni con parecchia fatica, e va bene fare i fighi e dire che il denaro non conta, ma alla fin fine dipendiamo da quello, nella buona e nella cattiva, visto che ci è capitato di vivere qui e non su una colonna nel deserto. E niente, questo post è un modo come un altro per darmi una bella sgridata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6537332076992515278?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6537332076992515278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/pecunia-non-olet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6537332076992515278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6537332076992515278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/pecunia-non-olet.html' title='Pecunia non olet'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-738417976652747681</id><published>2010-01-07T11:30:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.511+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incubi ad occhi aperti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>she's in parties</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S0W5okpa9DI/AAAAAAAAADU/aMo72s7mNTI/s1600-h/broken_glass.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 333px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S0W5okpa9DI/AAAAAAAAADU/aMo72s7mNTI/s400/broken_glass.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423945432920945714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E insomma sono in questo strano posto, all’aperto, in mezzo a un sacco di gente. E’ notte, ma luci abbaglianti perforano il buio roteando come le luci di una discoteca. Però non c’è musica, anche se in lontananza mi pare di sentire un suono ipnotico, ossessivo, ripetitivo. Una specie di musica trance.&lt;br /&gt;Forse è un posto dove si balla, però la gente non si sta muovendo. Anzi sembrano tutti cristallizzati intorno a me. Mi sento i loro sguardi fissi addosso.&lt;br /&gt;Perché. Sono. Bellissima.&lt;br /&gt;Intanto sono molto elegante. Il mio corpo è avvolto da una stoffa aderente, che lascia scoperte braccia, spalle e schiena. Infatti sento un po’ di freddo, ma non me ne curo, lusingata e anche un po’ spaventata da questi sguardi che sembrano perforarmi. Me li sento penetrare sottocute come aghi, quasi mi feriscono, quasi fanno male.&lt;br /&gt;Ho unghie di mani e piedi laccate di un rosso violento, aggressivo Ho i capelli sciolti e spettinati. E la mia pelle splende come se avessi piccoli brillanti incollati addosso, su mani, gambe, braccia. Le luci stroboscopiche si riflettono su questi brillantini creando un’atmosfera irreale, di cui io sono la protagonista.&lt;br /&gt;La Diva.&lt;br /&gt;La Star.&lt;br /&gt;Tutti rapiti da me, dalla mia pelle superficie autoriflettente, da questo rosso lacca che sembra espandersi dalle unghie al resto del corpo.&lt;br /&gt;Ho voglia di ballare, di muovermi sinuosamente in mezzo ai miei ammiratori. Ma non ci riesco, i miei arti non rispondono ai comandi che il cervello impone. Devo essere ubriaca. O magari mi sono fatta di qualcosa. Perché non sono proprio lucida, anche se percepisco emozioni forti provenire da me e rimbalzare sulla folla che mi circonda.&lt;br /&gt;Queste gente mi ama. Questa gente è affascinata da me.&lt;br /&gt;Piccoli cristalli di brillanti si staccano dalla mia pelle creando intorno a me un pulviscolo leggero e abbagliante. Sono talmente bella che colgo sguardi di paura. La bellezza incute timore.&lt;br /&gt;E fa paura anche a me.&lt;br /&gt;Il suono ipnotico e lancinante riprende più intenso e più vicino, dev’essere il dj che, fermatosi un momento ad ammirarmi, continua il suo arrancare notturno verso l'alba. Infatti qualcuno si allontana, probabilmente per lanciarsi sulla pista. Lo spazio intorno a me si moltiplica, e vedo avvicinarsi qualcuno. Altri uomini che mi vogliono guardare, che si vogliono innamorare di me, che vogliono avermi tutta per loro.&lt;br /&gt;Qualcuno mi solleva delicatamente, sollevando altro pulviscolo argenteo. Guarda con disapprovazione il mio smalto rosso che sembra ormai colare dalle dita. Cerca di togliermelo. Peccato, io lo trovo molto sexy, invece.&lt;br /&gt;Ora però devo andare. E’ tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Fate veloce con sto cazzo di ambulanza. Ha sbattuto la testa contro il vetro della macchina, sta perdendo litri di sangue. Questa mi sa che non ci arriva viva in ospedale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-738417976652747681?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/738417976652747681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/she-in-parties.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/738417976652747681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/738417976652747681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/she-in-parties.html' title='she&amp;#39;s in parties'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/S0W5okpa9DI/AAAAAAAAADU/aMo72s7mNTI/s72-c/broken_glass.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3874129982021109887</id><published>2010-01-05T15:57:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spoon River reloaded'/><title type='text'>Spoon River reloaded</title><content type='html'>Dove se n'è andato il professore di filosofia&lt;br /&gt;che aveva dialogo con tutti tranne che con i fascisti &lt;br /&gt;Dov'è Wanda che disegnava bene&lt;br /&gt;Dove sono Claudio o Robi&lt;br /&gt;il primo suonava bene la chitarra&lt;br /&gt;e l'altro che fu il mio primo fidanzatino. &lt;br /&gt;E cosa ne sarà di Ernesto&lt;br /&gt;che si faceva a casa mia&lt;br /&gt;prima di andare a insegnare musica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sono Roberto e Rossella &lt;br /&gt;primi amici vicini di casa&lt;br /&gt;lei cestista,  lui correva&lt;br /&gt;E Alessandra con cui studiavo  &lt;br /&gt;per le programmate di storia e filosofia&lt;br /&gt;e Fabrizia, la più signorina&lt;br /&gt;E Monica  che scappò da casa&lt;br /&gt;con gli orecchini e l'apparecchio per i denti&lt;br /&gt;per non sentire le stronzate di sua madre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove sono gli iscritti alla FCGI&lt;br /&gt;che mi sembravano così eroici&lt;br /&gt;con la tessera e un Marcuse sotto braccio &lt;br /&gt;dove quelli di terza liceo&lt;br /&gt;quando io, matricola &lt;br /&gt;li ascoltavo parlare alle assemblee&lt;br /&gt;e mi sembravano tanto affascinanti &lt;br /&gt;e invece erano solo dei ragazzini  &lt;br /&gt;che conoscevano più parole di me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dov'è Monica la sciatrice &lt;br /&gt;bionda, tondetta, una frana a scuola&lt;br /&gt;con un amico che era stato in India.&lt;br /&gt;Silvio, il tossico che scriveva poesie  &lt;br /&gt;e me le dedicava, ma poi si rifaceva&lt;br /&gt;e mi sa che quelle poesie le ho buttate.&lt;br /&gt;Lui sì sembra di sentirlo &lt;br /&gt;lasciato in camera da solo a Parigi&lt;br /&gt;perché si era  usato tutti i soldi per una dose&lt;br /&gt;sembra di sentirlo ancora &lt;br /&gt;dire a me, neanche vent'anni  e già innamorata di un altro&lt;br /&gt;"Mi riporti alla Stazione? Me ne vado" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;br /&gt;Hanno un account, hanno un account su Facebook&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3874129982021109887?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/3874129982021109887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/spoon-river-reloaded.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3874129982021109887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3874129982021109887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/spoon-river-reloaded.html' title='Spoon River reloaded'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5378795912972018734</id><published>2010-01-01T19:46:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.529+01:00</updated><title type='text'>formspring.me</title><content type='html'>Ask me anything &lt;a href="http://formspring.me/nastja" target="_blank"&gt;http://formspring.me/nastja&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5378795912972018734?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5378795912972018734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/formspringme.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5378795912972018734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5378795912972018734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/formspringme.html' title='formspring.me'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5559534137771653713</id><published>2010-01-01T13:25:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.633+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>C'è una luce che non si spegne mai.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/Sz3ra7zESsI/AAAAAAAAADM/d7KV4ddpuZE/s1600-h/bus-crash-620_1216274c.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/Sz3ra7zESsI/AAAAAAAAADM/d7KV4ddpuZE/s400/bus-crash-620_1216274c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421748374384954050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;[Questa è una cosa vecchia, ma la pubblico perchè &lt;a href="http://semioblog.blogspot.com/"&gt;qualcuno&lt;/a&gt; mi ha chiesto di &lt;a href="http://ohsorryiwastakinglifeseriously.blogspot.com/2009/12/stream-of-unconsciousness.html?showComment=1262340102546#c2909388311746858082"&gt;scrivere&lt;/a&gt; di musica cupa cinica e malata, o anche sugli Wham. Solo che non parla proprio di musica. Uhm]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fa tenerezza.&lt;br /&gt;E' giovane, intelligente, scrive bene e ascolta buona musica.&lt;br /&gt;E mi dice Chissà che figata doveva essere avere vent'anni negli anni '80, con un tono tra il trasognato e l'invidioso.&lt;br /&gt;Chissà come vi siete divertiti, voi che eravate adolescenti e ventenni allora.&lt;br /&gt;Ma no. O meglio, sì, certo, ma perche avevamo vent'anni, non perchè eravamo negli anni '80.&lt;br /&gt;Gli anni '80 erano bui.&lt;br /&gt;Erano l'estremo rigurgito del '77. Quando la gente che conoscevi e che veniva a scuola con te veniva arrestata. O crepava di overdose.&lt;br /&gt;Quando se tagliavi da scuola correvi il rischio di essere arrestato.&lt;br /&gt;Poi sono arrivati gli anni '80, luccicosi e sintetici. Con i capelli incollati, il popper e un sacco di musica strana. E cupa. E triste.&lt;br /&gt;E noi, i fortunati ragazzini degli anni '80, eravamo degli sfigati. La nostra musica non la ascoltava nessuno, dovevamo andarcela a cercare in posti sotterranei, niente luce, mentre MTV mandava cazzate pop coi lustrini.&lt;br /&gt;Siouxsie interrompeva il concerto per i lacrimogeni mentre in discoteca trionfavano i Gazebo e alla tele c'era sempre Cecchetto.&lt;br /&gt;La piu grande aspirazione delle teen agers anni '80 era fare la fine descritta da There is a light that never goes out degli Smiths, ed eravamo tutte innamorate di Ian Curtis. Bello, dannato e suicida. Che figata.&lt;br /&gt;C'era Andrea Pazienza che ci raccontava le sturiellet prima di andare a letto. C'era Zanardi che assomigliava dannatamente al nostro compagno di scuola perso per strada.&lt;br /&gt;C'erano le pubblicità di whisky invecchiatissimi, di auto lussuose, c'erano modelle strafighe, mentre noi manco avevamo la macchina, bevevamo birra e avevamo questi trucchi pallidi o lividi, capelli neri, vestiti ancora piu neri.&lt;br /&gt;Strafighe proprio no.&lt;br /&gt;Erano anni strani, in cui rifiutavi quel mondo esterno di lustrini ma allo stesso tempo soffrivi perche ti sentivi escluso. Spesso eri solo, ma se trovavi qualcuno come te gridavi al miracolo e non lo mollavi piu.&lt;br /&gt;I miei migliori amici li conosco da 25 anni, e li ho conosciuti allora.&lt;br /&gt;Facevamo cose strane. Ci guardavano tutti un po' stupiti. A noi piaceva. A noi faceva schifo.&lt;br /&gt;Ci amavamo molto, eravamo sempre insieme. In genere, tutti a casa mia, che sono stata la prima ad avere una casa per conto mio. La gente arrivava, mangiava, dormiva e se ne andava. Ho ospitato sconosciuti, amici di amici, amanti che non sapevano dove andare a godere uno dell'altro.&lt;br /&gt;Adesso siamo grandi e tutto questo è finito. E anche se basta un'occhiata per riconoscerci tra di noi, invecchiati e un po' stanchi, ci guardiamo e pensiamo.&lt;br /&gt;Che culo esserne usciti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5559534137771653713?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5559534137771653713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/c-una-luce-che-non-si-spegne-mai.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5559534137771653713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5559534137771653713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2010/01/c-una-luce-che-non-si-spegne-mai.html' title='C&amp;#39;è una luce che non si spegne mai.'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/Sz3ra7zESsI/AAAAAAAAADM/d7KV4ddpuZE/s72-c/bus-crash-620_1216274c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4693627512092552046</id><published>2009-12-29T16:50:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.646+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>questi giorni</title><content type='html'>Ecco in questi giorni così stelleggianti e lucidi di nastri colorati, sfrigolanti di carta da regali, profumati di bagnischiuma e panettoni e odoranti di carta di libri, creme per il corpo voluttuose e sfavillanti di musichette jingle bells, in questi giorni, ma solo in questi, sono un po' dispiaciuta di non avere un figlio. Mi passa presto, son contenta della mia scelta e non mi sono mai pentita, ma da qualche anno mi succede questa cosa che vedo le mamme e i papà e un pochino, e solo in questi giorni, io, ecco, lo dico, un pochino li invidio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4693627512092552046?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/4693627512092552046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/questi-giorni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4693627512092552046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4693627512092552046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/questi-giorni.html' title='questi giorni'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6590828923021556338</id><published>2009-12-24T14:47:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.781+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>Parigi val bene Karin</title><content type='html'>Ignoro il motivo per cui mi trovo qui, in questo rottame di macchina, alle tre di notte. La verità è che non volevo stare da sola, e avrei detto sì a qualunque proposta.&lt;br /&gt;Ma adesso inizio a pensare di avere fatto una cazzata.&lt;br /&gt;Siamo alle porte di Parigi, vicino all’aeroporto. Siamo partite alle sette da Torino, abbiamo sbagliato strada più e più volte, ci siamo fermate a mangiare qualcosa e ora siamo alla ricerca di un albergo.&lt;br /&gt;Non un albergo qualsiasi, no. Quello in cui si trova l’amante di Karin.&lt;br /&gt;E questo è il motivo per cui Karin ci ha chiesto di accompagnarla a Parigi. Ma è il motivo di Karin.&lt;br /&gt;E il mio?&lt;br /&gt;La macchina puzza di umido e di fumo delle mille sigarette che abbiamo consumato, ma abbiamo trovato un rimedio. Silvia ha acceso 2 incensi e li ha ficcati nelle griglie dell’aria ed ora viaggiamo nella nebbia, dentro e fuori. Quella dentro però profuma di ambra. Silvia non parte mai senza il kit dell’invasata : tarocchi, incensi, candele e olii per il reiki. Lei va a Parigi perche ha scoperto che Jodorowsky ogni tanto si fa vedere in un caffè vicino alla gare de Lyon. Non si sa quando, non si sa se regolarmente, ma lei ha deciso di cercarlo per farsi dare un rito psicomagico.&lt;br /&gt;Questo è il motivo di Silvia.&lt;br /&gt;Continuo a non capire perché mi trovo qui.&lt;br /&gt;Sono appena stata lasciata dall’uomo che amavo, e mi trascino come uno zombie, senza nemmeno la forza di uscire per comprarmi da mangiare, ho più di quarant’anni, sono disperata. Quindi perché, perché sono in questa macchina, assordata dalla voce di Karin che racconta di tutti i suoi amanti e corteggiatori, verso una meta che non riusciamo a trovare ?&lt;br /&gt;E invece la troviamo, alle cinque del mattino. Il fantasmatico amante esiste, viene a prenderci alla reception, ci fa passare dal retro dell’hotel e finalmente arriviamo in una stanza gia occupata da almeno 4 persone, di cui due stanno trombando. Ci sistemiamo alla bell’e meglio in un letto tutte e tre più l’amante focoso, ma io e Silvia ci addormentiamo di botto, perdendoci il bello dell’incontro.&lt;br /&gt;Almeno passiamo la notte al caldo, e gratis.&lt;br /&gt;E’ sabato mattina.&lt;br /&gt;Ripartiremo domenica sera.&lt;br /&gt;1700 Km in due giorni.&lt;br /&gt;Ecco il motivo per cui mi trovo qui. Avevo bisogno di un week-end di relax.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6590828923021556338?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6590828923021556338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/parigi-val-bene-karin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6590828923021556338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6590828923021556338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/parigi-val-bene-karin.html' title='Parigi val bene Karin'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5015993586889468739</id><published>2009-12-18T14:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>stream of unconsciousness</title><content type='html'>Sono una donna silenziosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sono in mezzo a un gruppo di persone, la mia voce non si sente spesso. Preferisco parlare quando siamo in pochi, quando qualcuno ha davvero voglia di ascoltare. A volte me ne sto lì a sentire cosa dicono gli altri, c’è gente che ha sempre qualcosa da raccontare, un aneddoto, un’opinione da trasmettere. A me sembra invece di non avere niente di importante da dire. Mi chiedono come sono andate le vacanze, rispondo Bene, mi sono divertita.  E magari ho fatto uno dei miei viaggi in giro per il mondo, in posti che probabilmente quelli che parlano tanto non vedranno mai, ma loro riescono a raccontare con dovizia di particolari anche un esame del sangue, amano il suono della loro voce, si dilungano in particolari, si guardano intorno e vedono un mucchio di gente che conoscono. Io a volte se vedo per strada qualcuno che conosco scantono, perchè non saprei cosa rispondere alla domanda Che hai fatto di bello ultimamente ? E non perchè non faccia niente di bello, intendiamoci. Ma perchè detesto le domande e le chiacchiere formali, le parole flusso di incoscienza. Perchè credo profondamente nella parola pensata. Perchè non ho questo incessante bisogno di comunicare a qualunque costo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi come dicono &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hex6IErt9do"&gt;loro&lt;/a&gt;, Silence is sexy&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5015993586889468739?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5015993586889468739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/stream-of-unconsciousness.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5015993586889468739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5015993586889468739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/stream-of-unconsciousness.html' title='stream of unconsciousness'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8908185281463842366</id><published>2009-12-14T13:59:00.002+01:00</published><updated>2011-05-22T17:03:15.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>PsychoKiller</title><content type='html'>Era la quarta volta che ci provavo.&lt;br /&gt;Senza il minimo risultato.&lt;br /&gt;Un’ora alla settimana, per tre anni, fa circa un migliaio di ore. Arrivavo, mi raggomitolavo sulla sedia di plasticaccia verde, mi abbracciavo le ginocchia con le braccia e ficcavo il mento tra le ginocchia.&lt;br /&gt;Un fachiro.&lt;br /&gt;All’inizio credevo fosse colpa mia, che non ero riuscita a stabilire un canale di comunicazione preferenziale. Allora mi preparavo prima, per tutto il giorno rimuginavo, cercavo di pensare a qualche cosa di importante che mi fosse successo in settimana, un sogno, un incontro, una sbotto d’ira.&lt;br /&gt;Ma io non mi arrabbio mai, sogno poco, e non mi succede mai niente di entusiasmante.&lt;br /&gt;Così me li inventavo, i sogni. Mi ero comprata l’introduzione alla psicanalisi e prendevo spunto da lì. Arricchendo con qualche aggiunta e sostituendo le tecnologie. Niente carrozze ma automobili, niente macchine per scrivere ma computer. A volte rubavo i sogni di qualcuno che mi aveva raccontato i suoi.&lt;br /&gt;Non se ne accorgeva. Mai.&lt;br /&gt;Spesso trovavo delle scuse. Mi si è fermata la macchina in aperta campagna, sono fuori per lavoro, ho un’emorragia cerebrale.&lt;br /&gt;Ne saltavo una, ma me la faceva recuperare. Accidenti a lei.&lt;br /&gt;Altre volte le dicevo Guardi io non so proprio cosa dire oggi.&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;Avete presente il peso di dieci minuti di silenzio di fronte a un’analista che ti guarda e non dice nulla ? Un buco nero pesa di meno.&lt;br /&gt;Ma non riuscivo ad andarmene.&lt;br /&gt;Ci avevo provato quattro volte.&lt;br /&gt;Le avevo detto che non eravamo in sintonia, che non credevo di avere fatto alcun progresso, che non mi piaceva il suo metodo, se poi c’era un metodo. Le avevo rifilato la mia teoria di essere a corto di qualche sostanza essenziale che gli esseri umani secernono negli anfratti del loro corpo e che io non ero capace di produrre. Che pertanto avrei aumentato la dose di psicofarmaci.&lt;br /&gt;Niente da fare. Mi guardava, con quella faccia rotonda che cominciavo a odiare, da dietro quegli occhialini viola ematoma. E stava zitta.&lt;br /&gt;Le avevo urlato che io non ero li per parlare davanti a uno specchio, che mi dicesse almeno cosa pensava di me.&lt;br /&gt;Lei cosa pensa che io pensi di lei ?&lt;br /&gt;Tutto quello che ero riuscita ad ottenere.&lt;br /&gt;Così avevo preso una decisione.&lt;br /&gt;A mali estremi, estremi rimedi.&lt;br /&gt;La soluzione piu semplice sarebbe stata non farmi piu vedere. Sparire. Autoinglobarmi nel nulla, cambiare numero di cellulare e vaffanculo. Non mi avrebbe mai piu trovata.&lt;br /&gt;Ma non ero capace.&lt;br /&gt;Perche lei mi diceva che stavamo facendo progressi, che io avevo fatto un percorso (dio come la odio questa parola), che avevo ancora bisogno di lei.&lt;br /&gt;Intanto io sprofondavo nell’apatia, nell’isolamento, nel distacco, nell’anaffettività.&lt;br /&gt;A parte l’odio.&lt;br /&gt;Verso di lei.&lt;br /&gt;All’inizio era stato come fastidio. Poi era diventato un ringhio, un sibilo, una bavetta alla bocca.&lt;br /&gt;Poi era diventata vertigine.&lt;br /&gt;Così ieri ci sono andata per l’ultima volta.&lt;br /&gt;Mi ha aperto, mi ha sorriso e mi ha detto Si accomodi.&lt;br /&gt;Sapevo che non avrebbe detto quasi niente altro. Per un’ora.&lt;br /&gt;Ma io ci avrei messo di meno.&lt;br /&gt;Molto meno.&lt;br /&gt;Sono rimasta in piedi, mentre lei si sedeva. Ho guardato per l’ultima volta la sedia di plasticaccia verde, la scrivania di formica, la vetrinetta chiusa col lucchetto piena di pillole per la felicità artificiale.&lt;br /&gt;Mi sono avvicinata a lei, le ho sorriso anche io, e ho tirato fuori dalla borsa il martello.&lt;br /&gt;Quello con la testa di ghisa. Pesantissimo.&lt;br /&gt;Il cranio fa uno strano rumore quando si spacca. Prima è come uno schiocco vibrante, ma poi si affloscia.&lt;br /&gt;Un rumore che vale la pena di sentire una volta, nella vita.&lt;br /&gt;Io l’ho sentito quattro volte. Come le volte in cui ho tentato di liberarmi da lei.&lt;br /&gt;Scivolando lentamente sulla sua sedia, gli occhiali lividi spaccati, lo sguardo vitreo e vuoto, non ha emesso nemmeno un gemito.&lt;br /&gt;Sempre zitta. Ancora zitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aveva capito proprio niente, di me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8908185281463842366?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/8908185281463842366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/psychokiller.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8908185281463842366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8908185281463842366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/psychokiller.html' title='PsychoKiller'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-8339749748510193985</id><published>2009-12-14T13:59:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.702+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Cinematic</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlsC6VPpI/AAAAAAAAADE/bkWLPC1bDVM/s1600-h/ucc.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlsC6VPpI/AAAAAAAAADE/bkWLPC1bDVM/s400/ucc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418786584027020946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scendo un momento a fumare una sigaretta.&lt;br /&gt;Nel cortile del mio ufficio c’è un pino, altissimo.&lt;br /&gt;Sopra ci sono un sacco di corvi gracchianti che svolazzano e si rincorrono. Ogni tanto si fermano su un ramo, il ramo ondeggia un attimo , si incurva sotto il loro peso, poi loro si staccano e scendono in picchiata.&lt;br /&gt;Immagino attacchi, occhi feriti e sanguinanti, urla umane che si mischiano ai loro versi sbeffeggianti e aggressivi.&lt;br /&gt;Immagino un cielo nero e svolazzante.&lt;br /&gt;Il vecchio Alfred è vivo, e lotta insieme a noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-8339749748510193985?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/8339749748510193985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/cinematic.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8339749748510193985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/8339749748510193985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/cinematic.html' title='Cinematic'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlsC6VPpI/AAAAAAAAADE/bkWLPC1bDVM/s72-c/ucc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1511401112022176339</id><published>2009-12-13T13:56:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>ma gli androidi sognano pecore elettriche ?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlZFXw1QI/AAAAAAAAAC8/fNY1gdArhic/s1600-h/pio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlZFXw1QI/AAAAAAAAAC8/fNY1gdArhic/s400/pio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418786258269820162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando sei in macchina e guidi per le strade scompigliate dalla neve e il tettuccio della macchina è coperto di neve che mescolata alla pioggia si sta sciogliendo e cade sul vetro della macchina e tu mentre guidi hai queste piccole scie di acqua che ti cadono davanti agli occhi e formano rivoletti a volte drittissimi a volte stranamente ramificati e pensi che sembrano lacrime&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(ok, non resisto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella pioggia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1511401112022176339?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/1511401112022176339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/ma-gli-androidi-sognano-pecore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1511401112022176339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1511401112022176339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/ma-gli-androidi-sognano-pecore.html' title='ma gli androidi sognano pecore elettriche ?'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNlZFXw1QI/AAAAAAAAAC8/fNY1gdArhic/s72-c/pio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-937786980975203556</id><published>2009-12-13T13:53:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>L'idiota</title><content type='html'>L’idiota dice con aria sprezzante che è una dura senz’anima&lt;br /&gt;ma con una sola parola le si può spezzare facilmente il cuore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota ti guarda da sopra gli occhiali da miope con quel suo atteggiamento da snob e ti dice che lei può fare a meno&lt;br /&gt;Sì, come no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota spara cazzate su quanto le donne siano fastidiose con i loro bisogni da donnette&lt;br /&gt;Ma poi si ritrova ad essere più penosa di loro. Per fortuna in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota è cinica, ironica, ti perfora con lo sguardo&lt;br /&gt;Ma lei è perforata da mille ulcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota se ne sbatte, lei ha altro di meglio da fare.&lt;br /&gt;Tipo starsene sdraiata a letto a guardare il soffitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota è corazzata più della Potemkin&lt;br /&gt;Talmente corazzata che affonda sotto il suo peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idiota se ne torna dov’era.&lt;br /&gt;E’ stato un piacere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-937786980975203556?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/937786980975203556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/937786980975203556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/937786980975203556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/12/l.html' title='L&amp;#39;idiota'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2776263975916753413</id><published>2009-10-31T12:52:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.624+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animi relaxatio'/><title type='text'>E' ufficiale</title><content type='html'>a me Halloween ha rotto il cazzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2776263975916753413?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/2776263975916753413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/e-ufficiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2776263975916753413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2776263975916753413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/e-ufficiale.html' title='E&amp;#39; ufficiale'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5569936436480918484</id><published>2009-10-28T12:50:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>Come ho conosciuto Chinaski</title><content type='html'>L’illusione di Dio, di Richard Dawkins (sottotitolo : le ragioni per non credere), nel III capitolo affonta gli argomenti a favore dell’esistenza di dio - prioristiche, aprioristiche, ontologiche, paperette, pernacchiette, ricchi premi e cotillons - smontandoli uno ad uno. Trattazione brillante, certo, ma niente a che vedere con la &lt;a href="http://chinaski77.splinder.com/post/11284369"&gt;confutazione delle prove dell’esistenza di dio di Tommaso d’Acquino che fa Chinaski&lt;/a&gt;, la quale ha segnato il mio primo incontro con lui (cioè con il suo blog, mica lo conosco Chinaski, e se anche dovessero presentarmelo mi metterei a blaterare idiozie arrossendo e storpiando pure il mio nome, e non perchè lui è Chinaski, mi succede anche con il verduriere, sono timida) e che me ne ha fatto innamorare (sempre del suo blog, vedi parentesi sopra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne riporto qui un pezzetto, ma consiglio a chi se lo fosse perso la lettura completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. ex motu&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tutto ciò che si muove è mosso da un altro. Non si può procedere all’infinito e dunque bisogna arrivare a un primo motore che chiamiamo Dio.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma avremmo potuto chiamarlo Alberto.&lt;br /&gt;I dubbi sul perché non si possa procedere all’infinito, poi, vengono dissipati dal seguente esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tommaso: tu sei un uomo buono, Guglielmo. Dico bene?&lt;br /&gt;Guglielmo: ti ringrazio.&lt;br /&gt;Tommaso: ma tuo cugino Abelardo lo è più di te, giusto?&lt;br /&gt;Guglielmo: sì, è vero.&lt;br /&gt;Tommaso: e qualcun altro lo sarà più di lui.&lt;br /&gt;Guglielmo: è probabile.&lt;br /&gt;Tommaso: ma non possiamo procedere all’infinito.&lt;br /&gt;Guglielmo: ah, no?&lt;br /&gt;Tommaso: no, guarda, devo andare a prendere la bambina a scuola, tra poco.&lt;br /&gt;Gugliemo: ah, scusa. Allora non possiamo.&lt;br /&gt;Tommaso: magari la prossima volta.&lt;br /&gt;Gugliemo: ma sì.&lt;br /&gt;Tommaso: allora questo lo chiamiamo Dio.&lt;br /&gt;Guglielmo: magistrale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5569936436480918484?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5569936436480918484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/come-ho-conosciuto-chinaski.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5569936436480918484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5569936436480918484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/come-ho-conosciuto-chinaski.html' title='Come ho conosciuto Chinaski'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1864007568591503671</id><published>2009-10-23T13:49:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Arti superiori</title><content type='html'>Sono qui.&lt;br /&gt;al buio.&lt;br /&gt;Le braccia spalancate, congelate in una specie di abbraccio che non stringe nessuno.&lt;br /&gt;Cominciava a piacermi, cominciavo a imparare di nuovo. Ero goffa, maldestra, forse anche un po’ ridicola, e le braccia mi facevano anche male, dopo un po’.&lt;br /&gt;Questione di allenamento. Sono poco allenata.&lt;br /&gt;Ma ci provavo, oh se ci provavo.&lt;br /&gt;La memoria degli abbracci se ne era andata completamente. Questi erano nuovi, erano come i primi che avessi mai dato e ricevuto. Non ricordavo più.&lt;br /&gt;Ci si dimentica del calore, quando si è in inverno.&lt;br /&gt;E l’inverno, qui da me, è lungo. Maledettamente lungo.&lt;br /&gt;Cominciavo a credere che quelle braccia fossero per me. Proprio per me.&lt;br /&gt;All’inizio non ci credevo.&lt;br /&gt;Mi ritraevo. Perchè temevo che fosse uno sbaglio.&lt;br /&gt;Poi, lentamente, anche io ho allargato le braccia. Muscoli indolenziti, nervi tesi, un peso quasi insostenibile.&lt;br /&gt;Però ce la facevo.&lt;br /&gt;Ed era bello. Caldo. Sentimentale. Una parola che avevo imparato a detestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovevo stare più attenta. Le bestie ferite non si devono fidare delle mani alzate. Possono essere una carezza ma anche un pugno, una bastonata.&lt;br /&gt;Questione di tempi.&lt;br /&gt;Dovevo immaginarlo.&lt;br /&gt;Così’ adesso non riesco più a muoverle. Sono rimaste lì, inerti ma spalancate, e non le comando più.&lt;br /&gt;Ci vorrà tempo per riuscire a scioglierle da quell’abbraccio che nascondeva un pugno.&lt;br /&gt;Ma il tempo non mi manca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1864007568591503671?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/1864007568591503671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/arti-superiori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1864007568591503671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1864007568591503671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/arti-superiori.html' title='Arti superiori'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6155678067826701463</id><published>2009-10-19T13:48:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.734+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Dressed to think</title><content type='html'>Oggi, verso le due, mentre stavo per uscire dal lavoro, mi chiama la mia amica G.&lt;br /&gt;Io e G. siamo state assunte insieme in quel postaccio, un milione di anni fa: avevamo entrambe 23 anni ed eravamo le pesti dell’ufficio. Andavamo a farci le canne nel bagno delle donne, facevamo le gare di velocità nel cortile, d’estate sguazzavamo nell’acqua degli irrigatori del giardino e tutti ci guardavano come se fossimo due aliene. Uscivamo sempre insieme la sera, facevamo tardi e il mattino dopo ci si reincontrava al caffè con occhiali neri le orecchie che fischiavano (si ballava musica pesante, allora).&lt;br /&gt;Poi la vita e il lavoro, come si usa dire, ci hanno separate, ma abbiamo continuato, seppur sporadicamente, a vederci.&lt;br /&gt;Comunque oggi G. mi chiama e mi dice “ti accompagno verso l’uscita perchè ho bisogno di parlarti”.&lt;br /&gt;La mia prima reazione è stata di pensare velocemente a una scusa per non vederla oggi e rimandare a domani, ma siccome non mi è venuto in mente niente di adeguato le ho detto che andava bene, ho preso la mia roba e mi sono apprestata ad incontrarla.&lt;br /&gt;Ora vi chiederete (lo so che nessuno si chiede niente, è solo un artificio retorico, suvvìa) come mai non volessi incontrarla, visto che è una mia cara amica ed era da tempo che non ci si vedeva.&lt;br /&gt;Presto detto.&lt;br /&gt;Avevo un vestito carino e le scarpe coi tacchi.&lt;br /&gt;Beh, direte voi, miei piccoli lettori (ah questa non è mia, è di Collodi), ma che problema c’è scusa ?&lt;br /&gt;Il problema è che io quando ho un vestito e i tacchi, cioè quando sono vestita da donna-femmina, mi sento una cretina.&lt;br /&gt;Non lo so il perchè, lo so che il pregiudizio sulle donne belle e oche o brutte e intelligenti è, appunto, un pregiudizio, lo so che si può essere intelligenti con i tacchi e cretine con gli anfibi.&lt;br /&gt;Ma io mi sento una cretina.&lt;br /&gt;E mentre G. mi parlava, ed io ero attenta e certamente anche in grande empatia con lei (che era in jeans, scarpe basse e una maglietta, tra parentesi), in una zona d’ombra del mio cervello c’era una vocina che diceva “ma come fai a capire quello che dice ? guardati, sei vestita da oca mentre lei, lei sì che è vestita nel modo giusto per ragionare”&lt;br /&gt;Cioè, per dire : dopo Vestito per Uccidere, adesso io ho inventato Vestito per Pensare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6155678067826701463?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6155678067826701463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/dressed-to-think.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6155678067826701463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6155678067826701463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/dressed-to-think.html' title='Dressed to think'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-60567219514324186</id><published>2009-10-16T13:46:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tanizaki'/><title type='text'>gabinetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNizU0onZI/AAAAAAAAAC0/NJNqXMNLvWs/s1600-h/gab.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNizU0onZI/AAAAAAAAAC0/NJNqXMNLvWs/s400/gab.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418783410559163794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Solo il gabinetto giapponese è interamente concepito per lo spirito. Discosti dall’edificio principale, i gabinetti stanno accucciati sotto minuscoli cespi selvosi, da cui viene odore di verde di foglie, e di borraccina. E’ bello, là, accovacciarsi nel lucore che filtra dallo shoji, e fantasticare, e guardare il giardino. Tra i sommi piaceri dell’esistenza Natsume Soseki annoverava le evacuazioni mattutine: piacere fisiologico, che solo nel gabinetto alla giapponese, fra lisce pareti di legno dalle sottili venature, mirando l’azzurro del cielo e il verde della vegetazione, si può assaporare sino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Junichiro Tanizaki, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Libro d’ombra&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-60567219514324186?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/60567219514324186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/gabinetti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/60567219514324186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/60567219514324186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/gabinetti.html' title='gabinetti'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNizU0onZI/AAAAAAAAAC0/NJNqXMNLvWs/s72-c/gab.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-2061966158713037607</id><published>2009-10-15T13:44:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.594+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='citazionismi ossessivo compulsivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Breton'/><title type='text'>avrei voluto dirlo io</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNiYfsgXaI/AAAAAAAAACs/Al87Pj_dIGM/s1600-h/nadja.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 262px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNiYfsgXaI/AAAAAAAAACs/Al87Pj_dIGM/s400/nadja.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418782949621390754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E non mi si parli, dopo tutto questo, del lavoro, voglio dire del valore morale del lavoro. Sono costretto ad accettare l’idea del lavoro come necessità materiale, a questo riguardo sono quanto mai favorevole alla sua migliore e più giusta ripartizione. Che le sinistre condizioni della vita me lo impongano, passi, ma che mi si chieda di onorare il mio, o quello degli altri, mai. Preferisco, ancora una volta, camminare nella notte, piuttosto che credersi uno che cammina in pieno giorno. A nulla serve essere vivi, nel tempo in cui si lavora. L’evento dal quale ciascuno ha il diritto di attendersi la rivelazione del senso della propria vita, questo evento che forse non ho mai trovato ma sulla traccia del quale io cerco me stesso, non è a prezzo del lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrè Breton, Nadja, 1928&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-2061966158713037607?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/2061966158713037607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/avrei-voluto-dirlo-io.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2061966158713037607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/2061966158713037607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/avrei-voluto-dirlo-io.html' title='avrei voluto dirlo io'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNiYfsgXaI/AAAAAAAAACs/Al87Pj_dIGM/s72-c/nadja.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-336752307046303232</id><published>2009-10-13T13:23:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.774+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'>un funerale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNh-dDa5MI/AAAAAAAAACk/yq2-uhKgTx0/s1600-h/pazza.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNh-dDa5MI/AAAAAAAAACk/yq2-uhKgTx0/s400/pazza.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418782502235595970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pazza se ne andava in giro per il villaggio mostrando la sua feroce dentatura. Se ti avvicinavi troppo ti sibilava qualcosa e sputava, per farti paura. Ma poi tornava indietro, ti spiava e ti sorrideva. Un sorriso spaventoso, bellissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funerale era al quarto giorno, i dodici bufali erano stati sgozzati il giorno prima, quello era il giorno della condivisione. Brandelli di carne insanguinata giacevano ai lati di ogni capanna, le mosche ronzavano aggressive, l’odore dolciastro e ferroso del sangue impregnava l’aria. Il riso si mescolava con del liquore a buon mercato e veniva offerto dai parenti del defunto a tutti quelli che assistevano al rito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il riso l’ho accettato, il brandello di bufalo non ce l’ho fatta. L’ho regalato alla pazza, che adesso non sibilava più e mi voleva davvero tanto bene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-336752307046303232?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/336752307046303232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/un-funerale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/336752307046303232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/336752307046303232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/un-funerale.html' title='un funerale'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNh-dDa5MI/AAAAAAAAACk/yq2-uhKgTx0/s72-c/pazza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-3783167928065477716</id><published>2009-10-13T13:19:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:52:03.840+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bagatelle per un massacro'/><title type='text'>Come diventare Sylvia Plath in due mosse</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; Mossa 1&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Utente: E quindi sono passata al piano B&lt;br /&gt;Strizza : Che sarebbe?&lt;br /&gt;Utente: Dormire. O in alternativa, fissare il soffitto.&lt;br /&gt;Strizza : Il piano A qual è ?&lt;br /&gt;Utente: Il piano A è l'Innominabile.&lt;br /&gt;Strizza : E il piano C ?&lt;br /&gt;Utente: Non esiste nessun fottuto piano C&lt;br /&gt;Strizza : ......&lt;br /&gt;Utente: .......&lt;br /&gt;Strizza : Credo che a questo punto sia necessario rivedere la terapia farmacologica.&lt;br /&gt;Utente: Facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mossa 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Utente: E quindi Lei si è allarmata e mi ha mandato qui.&lt;br /&gt;Psych : Beh, direi che le confermo che è necessario rivedere un po' le cose. Non credo che il Tiratemifuoridaquestamerda da 10 mg sia più sufficiente. Aggiungerei il Cazzoc'èunpo'divitachescorrequidentro? da 75 mg a rilascio prolungato, ma facciamo a scalare, non da prendere subito solo quello. Perchè non le consiglierei un washout di due settimane a meno che non si prenda in considerazione un ricovero.&lt;br /&gt;Utente: Come, un ricovero ?&lt;br /&gt;Psych: Beh guardi che solo 20 anni fa non ci avrebbero pensato due volte con una come lei.&lt;br /&gt;Utente: (alzandosi in piedi) Dottore ma è meraviglioso !! Ma allora sono come Sylvia Plath senza i nazisti e le pedate in faccia ! Come Virginia Woolf senza Bloomsbury! Lei mi rimette in pace con la mia totale mancanza di significato !&lt;br /&gt;Psych: ....&lt;br /&gt;Utente: (sorride beatamente, gli occhi lucidi di commozione)&lt;br /&gt;Psych: e cominci da subito, mi raccomando.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-3783167928065477716?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/3783167928065477716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/come-diventare-sylvia-plath-in-due.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3783167928065477716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/3783167928065477716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/come-diventare-sylvia-plath-in-due.html' title='Come diventare Sylvia Plath in due mosse'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-1778300602964218023</id><published>2009-10-12T13:16:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zapiski iz podpol&apos;ja'/><title type='text'>sesso estremo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNcBJPa9mI/AAAAAAAAACc/2csyBiwrgQU/s1600-h/kaju.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNcBJPa9mI/AAAAAAAAACc/2csyBiwrgQU/s400/kaju.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418775951387063906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi a me tutto questo strillare di quanto ti piace scopare, quanti partners in una notte sola ti sei passata, di quanta voglia di cazzo hai, a me sembra veramente patetico. Mi dà l’idea, non so, di essere un penoso tentativo, da parte delle donne, di mostrarsi all’altezza della voracità sessuale maschile, di adeguarsi stancamente a delle fantasie pur non essendo assolutamente in grado. Cerchi gnocca, ragazzo ? eccola qua, bell’e pronta, infoiata il giusto e senza tutte quelle tiritere sul sentimento. Ah, come sono moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora non discuto sul fatto che il sesso possa essere bello e divertente anche senza alcuna implicazione sentimentale. E’ un gioco, e come tale lo si può giocare con chiunque. Ma vorrei far notare che a volte - parecchie volte - è una palla mostruosa. Con questo tizio che non ti sembrava fosse così pesante quando l’hai conosciuto e che ti sta appiattendo come uno schiacciasassi. Quell’altro che non la finisce più e santiddio fai qualcosa ma piantala lì. Il tizio che non hai fatto in tempo a capire cosa stava succedendo che per lui è già bell’e che finito. Con l’altro che è tutto un sospiro e un affanno che inizi a chiederti se c’è il Ventolin a portata di mano. L’altro ancora che ti rigira come un calzino per far vedere quanto è fantasioso e pieno di iniziativa ma non riesce a impedirti di pensare che domani devi assolutamente ricordarti di prenotare il dentista. Insomma dai, non è sempre quella gran scopata che val la pena di raccontare il giorno dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco poi, raccontare. Siamo grandi e abbiamo tutti avuto le nostre storie (tranne la Binetti, direi), non è che tutti qui si crepi dalla voglia di sapere delle tempeste ormonali degli altri. A me tutta ‘sta moda di rendere pubbliche le proprie imprese erotiche urlandoci nelle orecchie mi sa, più che di sesso estremo, di sesso estremamente noioso. E quelli che seguono questa moda mi ricordano tanto quando in seconda elementare andavi a cercare “cacca” sul dizionario. E ti sentivi coosì cattivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-1778300602964218023?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/1778300602964218023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/sesso-estremo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1778300602964218023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/1778300602964218023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/sesso-estremo.html' title='sesso estremo'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNcBJPa9mI/AAAAAAAAACc/2csyBiwrgQU/s72-c/kaju.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5736705925220313922</id><published>2009-10-05T13:14:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.766+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi al termine di qualcosa'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNbXFMCi7I/AAAAAAAAACU/OBdZ-Q-ywSk/s1600-h/giacarta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNbXFMCi7I/AAAAAAAAACU/OBdZ-Q-ywSk/s400/giacarta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418775228744633266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Isola di Giacarta, alle sei del mattino. Le nuvole si alzano scoprendo lentamente la cima del vulcano e lasciandomi ammutolita di fronte a tanta bellezza. Ogni volta che guardo questa foto mi commuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5736705925220313922?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5736705925220313922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/isola-di-giacarta-alle-sei-del-mattino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5736705925220313922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5736705925220313922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/isola-di-giacarta-alle-sei-del-mattino.html' title=''/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rTHo42PKJIQ/SzNbXFMCi7I/AAAAAAAAACU/OBdZ-Q-ywSk/s72-c/giacarta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-4542204436480551538</id><published>2009-10-02T13:04:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>physique du role</title><content type='html'>E questo muratore che alle 7,30 del mattino, mentre tu stai pensando solo al prossimo caffè con gli occhi cisposi e la morte dentro, ti grida dietro un apprezzamento da quattro soldi, probabilmente senza nemmeno averti guardata, gli basta un ticchettìo di tacchi, un’ombra di profumo, questo muratore, pensavo, anche lui è ingabbiato nel suo ruolo di Muratore Gridante del Mattino, anche lui pensa solo al suo caffè o alla giornata faticosa che lo aspetta, al bambino che comincia la scuola, alla rata del mutuo, ma si sente obbligato a dire qualcosa di banalmente muratoriale perchè da un muratore ci si aspetta questo, mica che parli di Kant. E niente, questo muratore, stamattina, invece di infastidirmi mi ha fatto proprio tenerezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-4542204436480551538?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/4542204436480551538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/physique-du-role.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4542204436480551538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/4542204436480551538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/10/physique-du-role.html' title='physique du role'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-341482041655916256</id><published>2009-09-27T13:03:00.001+02:00</published><updated>2011-05-22T16:50:18.842+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fotogrammi'/><title type='text'>Fisiognomica</title><content type='html'>Seduta al tavolino di un bar, l’altra mattina, in piazza Vittorio. Cappuccino e sigaretta.&lt;br /&gt;Guardo la gente che passa.&lt;br /&gt;Passa un tizio, alto, occhiali scuri, pizzetto. Mi guarda. Io lo guardo.&lt;br /&gt;Lui continua a guardarmi. Scatta la consapevolezza che io questo qua lo conosco.&lt;br /&gt;Dev’essere un amico di qualcuno ma dove l’ho visto comunque visto che mi sta guardando mi ha riconosciuto anche lui forse l’ho visto al lavoro o a casa di qualcuno ma dove cazz..&lt;br /&gt;Sbam.&lt;br /&gt;Ci ho passato una notte con costui. Nemmeno troppo tempo fa. Non aveva il pizzetto e non aveva gli occhiali neri, ma è lui.&lt;br /&gt;Lui passa via, io torno al mio cappuccino.&lt;br /&gt;Leggera nausea.&lt;br /&gt;Certe volte il sesso è solo uno stridere di  corpi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-341482041655916256?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/341482041655916256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/fisiognomica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/341482041655916256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/341482041655916256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/fisiognomica.html' title='Fisiognomica'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-7199310530893739800</id><published>2009-09-27T13:00:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autopoiesi'/><title type='text'>Il primo posto in cui sono stata</title><content type='html'>Quando la riportano giù dalla sala operatoria è ancora addormentata.&lt;br /&gt;Ha una flebo attaccata al braccio ed è molto spettinata. Lei che ha sempre i capelli in ordine, ben tagliati e curati.&lt;br /&gt;E’ la prima cosa che noto.&lt;br /&gt;La guardo e mi pare un po’ gonfia in faccia, ma sarà l’effetto dell’anestesia. Così pallida, senza un filo di trucco e spettinata sembra tanto pù vecchia del solito. In genere nessuno le dà i suoi 74 anni. Ma 74 anni son mica pochi sotto il neon bianco di una stanza di ospedale.&lt;br /&gt;Era un’operazione di routine, un piccolo fastidio per cui era necessario togliere l’utero.&lt;br /&gt;Mia sorella scherza e dice : Beh, vuol dire che non potremo più avere fratelli.&lt;br /&gt;Ma io penso che adesso il primo posto in cui sono stata non c’è più.&lt;br /&gt;Ci sono stata nove mesi lì dentro, anche qualcosa di più perchè pare non volessi assolutamente uscire. Già pigra e indolente allora. La mia prima casa, la mia prima culla, liquida accogliente tiepida e morbida.&lt;br /&gt;Venivo da lì dentro. E adesso quel posto non c’è più.&lt;br /&gt;Mi sento sradicata come se mi avessero espropriata di qualcosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-7199310530893739800?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/7199310530893739800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/il-primo-posto-in-cui-sono-stata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7199310530893739800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/7199310530893739800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/il-primo-posto-in-cui-sono-stata.html' title='Il primo posto in cui sono stata'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-5513897889186322299</id><published>2009-09-24T12:55:00.001+02:00</published><updated>2011-05-18T19:06:49.551+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animi relaxatio'/><title type='text'>Shakered, not stirred</title><content type='html'>Oggi riflettevo sul mio tipo di uomo ideale.&lt;br /&gt;Parlo del tipo fisico, di quelle caratteristiche evidenti appena ti cadono gli occhi su una creatura dell’altro sesso, che magari incroci per strada e nemmeno conosci ma che ti colpisce perchè ha qualcosa che ti piace.&lt;br /&gt;Allora, il mio tipo fisico ideale dovrebbe essere alto, possibilmente molto alto, magro (anche patito va bene), biondiccio o comunque con i capelli chiari, dinoccolato, e non mi dispiacciono i nasi un po’ lunghi o grossi (senza esagerare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi in sostanza il mio tipo ideale è qualcosa a metà tra un &lt;a href="http://www.gothlook.info/wp-content/uploads/2009/10/ian-curtis-goth-dance.jpg"&gt;epilettico suicida&lt;/a&gt; , un &lt;a href="http://www.ilmachete.it/uploads/articoli/zanardi.jpg"&gt;tossico disegnato&lt;/a&gt;, un &lt;a href="http://www.ejn.it/mus/lurie.jpg"&gt;sassofonista allampanato&lt;/a&gt; e un  &lt;a href="http://www.radio-oh.com/jazz_about/trumpet/pic/chetbaker.jpg"&gt;trombettista eroinomane&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è da riflettere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-5513897889186322299?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/5513897889186322299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/shakered-not-stirred.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5513897889186322299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/5513897889186322299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/shakered-not-stirred.html' title='Shakered, not stirred'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8004964861149773797.post-6740218136220254697</id><published>2009-09-24T12:52:00.000+02:00</published><updated>2010-02-18T13:59:29.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arbeit macht frei'/><title type='text'>Di camorristi, gattini e gomme tagliate</title><content type='html'>Ho una collega.&lt;br /&gt;Assunta da poco, laureata in lingue, giovane (34 anni) e con ambizioni di carriera, lavoro soddisfacente, trasferte remunerative etc.&lt;br /&gt;Tutte cose in cui io non credo, ma io qui sono un meteorite piombato da un pianeta sconosciuto.&lt;br /&gt;Lei al mattino arriva con una copia di Leggo, quel terribile giornaletto che ti infilano anche se non lo vuoi attraverso il finestrino aperto della macchina, e legge l’oroscopo. Soprattutto al reparto Amore.&lt;br /&gt;E poi butta via il giornaletto.&lt;br /&gt;E vabbè, mica siam tutti uguali.&lt;br /&gt;Il suo screensaver è una serie infinita di gattini, neonati circondati da fiorellini, nuvolette, paperette, cuoricini.&lt;br /&gt;Lei è una donna romantica.&lt;br /&gt;Lei quando ha tempo, cioè quasi mai, legge libri sugli angeli che ci proteggono e sulla reincarnazione e sulle testimonianze di chi torna dall’aldilà dopo il coma, e trova che Dan Brown sia grande autore.&lt;br /&gt;Vabbè, mica tutti possiamo tirarcela perchè abbiamo letto Infinite Jest note comprese.&lt;br /&gt;Lei ascolta Laura Pausini, canticchia tutto il giorno Sincerità (o Fatalità, o come cazzo si chiama quella schifezza che finisce con la à), e si lamenta della mia musica, dice che ascolto roba inascoltabile (e non erano gli Eintuerzende, erano i Franz Ferdinand).&lt;br /&gt;Ok, ok, una buona cultura musicale non è da tutti, no ?&lt;br /&gt;Ma ieri ho scoperto che non ha mai sentito nominare Saviano e il suo libro. Ora, non è che uno debba amare e osannare Saviano, si possono avere opinioni più diverse e anche muovergli delle critiche, ma PORCADIQUELLAPUTTANANONL’HAIMAISENTITO NOMINARE????&lt;br /&gt;ma dove sei tra le 19 e le 21 quando anche Fede dice la sua su Saviano ? Sei mai entrata negli ultimi tre anni in una libreria in cui ci sono pile e pile di sto fondo nero coi coltelli rosa? Non ti è mai capitato, facendo zapping tra un film di Richard Gere dove o muore lui o muore lei (sempre in autunno) e l’Isola dei Famosi, di imbatterti in qualcuno che ne parla, oppure parla di camorra, o anche solo nota come il rosa risalti su un fondo nero? ma cosa hai in quella testa oltre ad un’orrenda tinta bionda e gli occhi truccati come Cleopatra quando si preparava per una sveltina con Antonio?&lt;br /&gt;Ma non volevo parlare della mia collega. Divago. Volevo parlare di me.&lt;br /&gt;Di me che se questa situazione mi fosse capitata diciamo una ventina di anni fa, questa qua si trovava con le gomme della macchina tagliate.&lt;br /&gt;Invece adesso son diventata più vecchia, più comprensiva e più elastica, più morbida (no, non sto parlando delle tette). Cerco di capire, mi sono fatta una ragione sul fatto che il mio mondo non è necessariamente il migliore nè, soprattutto, l’unico, e che tra esseri umani ci può essere scambio anche nella diversità.&lt;br /&gt;Solo che questo non mi va giù. MI rimane come un boccone di bolo in gola, e ho voglia di sputare.&lt;br /&gt;Di sputarle addosso.&lt;br /&gt;No, nessuna pietà, nessuna comprensione, nessun paternalismo. Ok, viviamo in due monadi separate e senza contatti, e un fato avverso ci costringe a lavorare una di fronte all’altra, ma io non posso nè voglio avere nessun tipo di rapporto con una persona così.&lt;br /&gt;Me ne strabatto i coglioni di lei e dei suoi problemi di cuore, della serie infinita di delusioni sentimentali (e tte credo) e del fatto che non riesca a dimagrire o non trovi i biglietti per Notre Dame de Paris. Io la voglio morta. O perlomeno con una bruttissima malattia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8004964861149773797-6740218136220254697?l=bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/feeds/6740218136220254697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/di-camorristi-gattini-e-gomme-tagliate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6740218136220254697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8004964861149773797/posts/default/6740218136220254697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://bagatelleperunmassacroreloaded.blogspot.com/2009/09/di-camorristi-gattini-e-gomme-tagliate.html' title='Di camorristi, gattini e gomme tagliate'/><author><name>nastja</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13597749118171183624</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
